Premi Donia: ci sono Smiroldo e Santi Puglisi, premiati pure Portannese e Stabile

Palermo, 4 giu. – Arrivano alla loro quarta edizione i Premi Nino Donia. Quest’anno i prestigiosi riconoscimenti del Comitato Regionale FIP saranno consegnati a Messina in occasione delle finali regionali Under 13 femminili, organizzate dal San Matteo. Questi tutti i premiati:

Premio Speciale: Vittorio Smiroldo
Nato ad Alcamo nel 1937. Agente di Assicurazione, ha giocato a basket da ragazzo. Nel ’65 fonda la SS Intercontinentale Messina con cui raggiunge la serie B ed una finale nazionale giovanile. Nel ’77 è uno dei promotori della Lega Nazionale Maschile di cui diviene consigliere e poi prima commissario straordinario e poi presidente. Consigliere federale per la Lega Nazionale Maschile dall’85, vice presidente del settore tecnico federale e membro del consiglio di amministrazione della Sportass. È stato eletto consigliere federale nel 2001, e rieletto nel 2005. Insignito della Stella d’Argento al Merito Sportivo, ha svolto pure l’incarico di commissario straordinario Cia.

Migliore squadra: Virtus Eirene Ragusa
Il club ibleo si affaccia al panorama cestistico a fine anni novanta. Nel 2007 viene promossa in B d’Eccellenza palesando da subito ambizioni importanti con la guida fuori dal campo del presidente Carbone e quella in campo di Federica Mazzone e Clizia Miceli. Nel 2009 arriva la promozione in A2, al termine di una serie avvincente con Roma decisa dal trio Ballardini-Linguaglossa-Grima con in panchina Aldo Leggio. Con la promozione in seconda serie il patron diventa Gianstefano Passalacqua, che allestisce per tre anni in fila squadre ambiziose. Dopo l’ingaggio di Nino Molino e l’acquisto di cestiste talentuose come Paola Mauriello e Milica Mićović in questa stagione ottiene la promozione sul campo in A1.

Miglior dirigente: Santi Puglisi.
Nato a Catania nel 1940. Parte dalla sua città natale come giocatore (ha disputato tre stagioni in Serie A/Seconda Serie con la Grifone) e come allenatore (con lo Sport Club Catania, portato fino alle soglie della B). In seguito ha curato le giovanili della Stella Azzurra Roma, trampolino verso Mestre (giovanili), Trieste (in A1), Reggio Calabria (in A2) e soprattutto la Nazionale, come vice di Gamba al vittorioso Europeo del 1983. Diventa poi general manager alla Scavolini Pesaro, dove conquista uno scudetto, e direttore sportivo alla Fortitudo Bologna, dove aggiunge alla sua bacheca due scudetti, due Supercoppe e una Coppa Italia. L’ultima esperienza dirigenziale è con Brindisi, con cui ha conquistato due promozioni in A. Nelle scorse settimane ha annunciato il suo ritiro.

Miglior giocatore: Marco Portannese.
Guardia classe 1989, nato ad Agrigento. Questo appena concluso è il suo primo anno da protagonista in Legadue dopo una fugace apparizione con Scafati due anni fa. Giovanissimo contribuisce alla promozione della Fortitudo Agrigento in C1 con in panchina Ciccio Anselmo. Cresce poi fra Don Bosco Livorno e Montepaschi Siena, esordendo fra i senior in C1 con la terza squadra senese. Esplode in B d’Eccellenza con la Virtus Siena, gioca poi anche a Scafati e Torino. La scorsa estate firma un triennale con l’Upea Capo d’Orlando con cui disputa una stagione da 9.6 punti in 24.5 minuti con 5 rimbalzi, 1.5 assist ed il 39% da tre punti.

Migliore giocatrice: Susanna Stabile.
Playmaker classe 1980, nata a Carini in provincia di Palermo. Una delle giocatrici siciliani con il curriculum più ricco fatto di gettoni in Nazionale e trionfi di club. Inizia a giocare a Partinico, ma giovanissima va ad Alcamo, dove resta fino al 2001. Gioca a Caserta e Montichiari in A1, per poi tornare in Sicilia. È uno dei punti fermi dell’Ares Ribera dei miracoli che vince la Coppa Italia nel 2006. Nello stesso anno indossa la maglia della Nazionale prima di trasferirsi a Parma. Gioca pure un biennio alla Comense prima di scendere in A2 al Sanga Milano. Ha chiuso l’ultimo anno a 9 punti di media in oltre 36 minuti disputati a incontro.

Miglior giovane maschile: Simone Carpinteri.
Playmaker classe 1995, nato a Siracusa. Giovane di prospettiva cresciuto e maturato nell’Aretusa Siracusa. Nel vivaio siracusano ha vinto diversi titoli giovani con il gruppo classe 1995 guidato prima da Peppe Padua e poi da Carlo Costa. Quest’anno è stato regista titolare nel massimo torneo di regionale, attirandosi le attenzioni di parecchi club di serie superiore. Ha chiuso la sua stagione di C Regionale a 11.9 punti di media con una brillante crescita nei playoff dove la sua squadra è uscita ai quarti di finale per mano dell’Aquila Palermo.

Miglior giovane femminile: Carolina Pappalardo.
Ala classe 1996. Giocatrice di grande talento cresciuta nella Lazùr Catania con coach Gianni Catanzaro. È stata protagonista degli ultimi due titoli regionali Under 17 conquistati dalla sua squadra. L’anno passato, il suo primo da senior, l’ha vista esordire in serie C, mentre quest’anno ha giocato in serie B. La scorsa estate è stata vicina ad approdare a College Italia, ora è corteggiata da diversi club della massima serie.

Miglior allenatore: Piero Musumeci.
Allenatore palermitano con grande esperienza nei settori giovanili. Inizia ad allenare nella sua città e da giovanissimo prende il timone delle Frecce Azzurre e del Verga Palermo, prima in A2 poi in A1 femminile, dove conquista diverse salvezze; allena inoltre a Catanzaro in A1. Si dedica poi alla maschile: a Trapani è il primo coach dell’era Garraffa anche se lascia prima della promozione. Allena poi a Catanzaro in serie C. Nella sua città fonda l’Assobasket prima e la Nuova Pallacanestro Palermo poi dedicandosi al settore giovanile. Formatore del Cna, collabora con il Settore squadre nazionali, tanto da partecipare da assistente alle Universiadi e agli Europei Under 16. Fino allo scorso anno ha allenato l’Aquila Palermo in C Regionale, mentre in questa stagione ha guidato la rappresentativa femminile al Trofeo delle Regioni.

Miglior arbitro: Roberto Cataldi.
Fischietto ragusano. Responsabile della commissione provinciale del Comitato italiano arbitri nella Federbasket ragusana. Cataldi è osservatore nazionale con numero di tessera 16.191, negli anni Novanta è stato arbitro nazionale.

Miglior giornalista: Andrea Magrì.
Catanese classe 1964. Giornalista del quotidiano La Sicilia, dove è il responsabile della rubrica pallacanestro. L’appuntamento Basket Giovani sull’attività giovanile siciliana è un must per gli appassionati di basket locali. Ha seguito negli anni le gesta in serie B della Virtus Catania prima della Pallacanestro Catania poi. In diverse occasioni è stato pure inviato a Priolo per raccontare le imprese sportive della Trogylos.

da RealBasket Sicilia (con Carlo Passarello)

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