“El Clásico” nel tempio del flamenco

L’azione che ha portato all’1-0 di Xavi mi ricorda tanto il 2-1 di Umberto Del Core all’AlbinoLeffe, a quel tocchetto di sinistro che ci mandò in Serie A. Un passaggio scavalca la difesa, il difensore perde il tempo per prender palla, il marcatore piazzato davanti al portiere al centro dell’area lo beffa sparacchiando alla meno peggio. Continua a leggere “El Clásico” nel tempio del flamenco

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Qui Spagna: Erasmus contro il decreto

Anche all’estero gruppi battaglieri di studenti italiani – molti dei quali Erasmus – si arrampicano sui tetti delle Facoltà. Come è successo a Cadiz, Spagna: in un Paese che, anch’esso, si prepara a fare i conti con i tagli all’Università Continua a leggere Qui Spagna: Erasmus contro il decreto

No alla violenza: in ricordo di Filippo Raciti

Venerdì 9 febbraio, tra le 2000 e le 3000 persone hanno preso parte ad una manifestazione annunciata come un modo per “porre energicamente la questione democratica” a Catania e per gridare “no alla violenza e al degrado sociale”. L’idea di questo incontro, chiamato nel volantino di presentazione “assemblea cittadina”, è nata per caso durante un corteo spontaneo di 100 giovani che sabato 3 febbraio hanno sfilato con un fiore in mano da piazza Roma a piazza Spedini contro l’indifferenza che in città ha circondato per ore la morte dell’ispettore capo di polizia Filippo Raciti. Continua a leggere No alla violenza: in ricordo di Filippo Raciti

Prime impressioni in fiera

A due giorni dall’inizio della I Fiera di Primavera di San Giovanni La Punta, i gestori dei 30 stand presenti alla manifestazione hanno rilasciato le loro prime impressioni e le loro aspettative per la prosecuzione di questa manifestazione, che si concluderà domenica 4 giugno.

Entrando dall’ingresso principale, ci si imbatte nello stand che ospita la Misericordia, confraternita di volontari che si occupa di svariate attività sociali. I responsabili ci annunciano che «sabato 3 giugno alle 18.30 organizzeremo un evento per spiegare ai bambini il primo soccorso» e che stanno anche offrendo a chi deve svolgere il servizio civile la possibilità di entrare nel volontariato.

Girando nel piazzale dell’ingresso le attrazioni non mancano: la Lux 7, che si occupa di pulizie e macchinari per l’acqua e il caffé, ha portato con sé un robot innovativo che pulisce il tavolo autonomamente. Angelo ci dice che «siamo venuti qui in cerca di pubblicità e personale e, anche se oggi non c’è molta affluenza, ieri siamo rimasti molto soddisfatti.» Lo stand successivo, “……”, attira particolarmente i giovani. «Ci occupiamo di impianti audio per auto- ci spiega Salvatore -e a noi interessa soprattutto l’alta fedeltà. Siamo venuti qui per farci conoscere e la gente si ferma a guardare e a chiedere i prezzi: questi prodotti sono molto richiesti.»

Eleonora dell’Idro Service Italia conferma che i gestori sono qui soprattutto per la pubblicità: «noi cerchiamo soprattutto contatti, anche perché il nostro tipo di attività non agevola grosse vendite alle fiere.» Ilenia, dello stand The First che si occupa di profumi e oggettistica, pensa che «ieri la promozione del Catania abbia influito nel tener lontane le persone dalla fiera.» Gabriele, che gestisce lo stand del Biscottaio, ci riferisce invece che «l’affluenza è stata accettabile sabato e domenica, le persone s’interessano. Spero comunque che per il ponte del 2 ci sia ancora più gente.»

Ma che tipo di persone hanno visitato il parco di San Giovanni La Punta? «L’età media è abbastanza alta- dicono Germana e Roberta, dello stand dell’energy-drink Ix Bixx -e molti sono diffidenti… Non vogliono provare!» Gregorio, dello stand Meridies, che distribuisce prodotti biologici per raccogliere fondi, è d’accordo a metà: «Vengono soprattutto famiglie con bambini, quindi ci sono pochi ragazzi, ma la gente si ferma e prova tutto qui…!» Monica, dello stand del tiro a segno, sostiene questa linea e rilancia con una proposta: «effettivamente ci sono pochi bambini e ragazzi; sicuramente con gli spettacoli in programma il 2, 3 e 4 giugno le persone accorreranno certamente.» (tempo permettendo!)

da Corridoio WebMagazine (con Carmelo Mirko Musumeci)

«Il calcio? È solo uno sport…»

&… Sport La storia di Gianni Prevosti e dello Scudetto del Catania di Calcio Femminile.

Nel 1976, Angelo Cutispoti iniziò un’avventura senza precedenti: creò una squadra di calcio femminile a Catania, la Jolly Componibili Catania. Il primo tassello fu la scelta dell’allenatore: il presidente contattò Gianni Prevosti, che per vent’anni aveva girato la Sicilia guidando molte squadre dilettantistiche. «Naturalmente cominciammo dal gradino più basso -inizia l’ex allenatore bresciano-, dalla Serie C, che era a livello regionale. Vincemmo subito il campionato e tutto ci andò benissimo, anche se in squadra non avevamo grandi giocatrici. In Serie B ci rinforzammo con delle ragazze dalla buona tecnica individuale e con un buon tocco del pallone. Il campionato era molto impegnativo, infatti erano state inserite nel nostro girone anche squadre romane e napoletane. Anche quell’anno conquistammo il primo posto, passando in Serie A, malgrado tra gli avversari ci fossero molte ragazze che giocavano bene e promettevano. Le migliori, comunque, le portammo con noi nella massima serie. Inoltre comprammo un’attaccante scozzese, Rose Reilly, che era veramente brava e dava delle legnate tremende. Per portare tutte queste giocatrici a Catania il presidente sborsò molti soldi, ma grazie a ciò giocammo a Milano, Verona e Torino, ottenendo sempre dei buoni risultati. Alla fine, vincemmo anche lo scudetto: non ce lo aspettavamo! Ci siamo meravigliati di trovare una resistenza così poco consistente: ogni avversaria aveva massimo 4 giocatrici con una tecnica decente, mentre invece la nostra squadra aveva solo ottimi elementi, tutti scelti e sui cui si poteva contare. Dopo lo scudetto, ho dovuto lasciare la squadra per tornare a dedicarmi al calcio maschile.»

Ma chi è Gianni Prevosti? Ex ala ambidestra del Catania (dal 1947 al 1950 collezionò 65 presenze e 15 reti), nato a Brescia il 10 febbraio 1922, iniziò la carriera da allenatore con il Paternò nel 1956, fu vice di Luigi Valsecchi nel Catania 1965-66 e allenò anche la Massiminiana, il Belpasso, il Santa Venerina, la Nissa. «Il calcio per me è sempre stato solo un divertimento, uno sport, un gioco -continua-. Quando giocavo non mi tiravo mai indietro, anche se non amavo prendermi grosse responsabilità… Mi chiamavano il Motorino. Giocai fino 43 anni, i dirigenti mi volevano sempre in campo: durante la mia ultima partita, Adrano-Paternò, segnai 3 reti. Oggi guardo solo il calcio in tv, anche perché l’ultima volta che sono andato allo stadio rischiai grosso solo per aver applaudito alla rete di un avversario…»

da Corridoio WebMagazine

Torna Mantova-Catania dopo più di trent’anni

Allo stadio Danilo Martelli di Mantova, sabato 15 ottobre alle 16:00, si disputerà il big match tra Mantova e Catania, valevole per la decima giornata di serie B. Sarà la 18a partita tra le due squadre, che non si incontrano dal 1973. Continua a leggere Torna Mantova-Catania dopo più di trent’anni

Rimonta imperiosa del Catania: 2-2 contro il Vicenza

Altri due punti persi per strada davanti ad una squadra mediocre: il Catania non riesce a decollare e con il Vicenza finisce 2-2. Gonzalez segna due reti in 4 minuti (58′ e 62′, con assist di Vitiello ed in contropiede) e poi Orazio Russo pennella il cross deviato nella propria rete (di tacco!) da Drascek al 78′ e segna da fuori area al 91′. 12000 gli spettatori presenti al Massimino, sotto una pioggia fitta che nel secondo tempo ha dato molti problemi. Continua a leggere Rimonta imperiosa del Catania: 2-2 contro il Vicenza