La Pall. Trapani vince il “Memorial Ancione” Agrigento, due kappaò

Trapani alza il trofeo, Agrigento si deve accontentare dell’ultimo posto. Il quadrangolare che ha animato il terzo memorial Matteo Ancione, ultimo impegno precampionato delle due formazioni siciliane di Serie A2, si è disputato al PalaPadua di Ragusa con la partecipazione anche dell’EuroBasket Roma, matricola d’A2 che ha chiuso seconda, e della Sam Massagno, formazione ticinese del campionato svizzero, vittoriosa nella finalina sui girgentini.

Per i biancazzurri della Moncada il torneo è stato amaro non tanto per il risultato, piuttosto per com’è maturato: due sconfitte di un punto e in rimonta, 78-79 contro i romani, 79-80 contro i ticinesi. La settimana comunque è stata pienissima per i ragazzi di Franco Ciani, con tre amichevoli (la vittoria per 71-75 a Cefalù e il torneo a Ragusa) e un allenamento a Caltanissetta.

Questo il tabellino degli agrigentini nella finalina: Bucci 5, Buford 17, Cuffaro ne, Zugno, Evangelisti 17, A. Tartaglia ne, Ferraro 2, M. Tartaglia ne, Chiarastella 8, De Laurentiis 7, Piazza 16, Bell-Holter 7. I trapanesi invece hanno vinto la finale con Mays 12, Renzi 11, Filloy 10, Scott 17, Costadura ne, Tavernelli 11, Viglianisi 6, Cusenza ne, Ondo Mengue, Simic, Tommasini 6, Ganeto 9. La finale si è disputata davanti a circa 600 persone e Carleton Scott è stato scelto come miglior giocatore del torneo.

«Sono felice dell’approccio difensivo avuto dalla squadra e del fatto che ho visto nei ragazzi la voglia di passarsi la palla e di provare ad imporre il loro gioco – ha affermato Ugo Ducarello, allenatore trapanese –. Abbiamo ancora molto da migliorare ma arriveremo pronti per l’inizio del campionato e la vittoria di questo torneo ci fornirà certamente una iniezione di fiducia».

«Matteo Ancione era uno sportivo e tifoso storico della Virtus, già presidente dell’Amatori Basket – racconta Massimo Di Gregorio, tra gli organizzatori –. Abbiamo voluto aumentare il livello con tre squadre di A2 e una di lega svizzera. Vorremmo pubblicizzare il basket maschile di un certo livello: è dispendioso, ma ci sostengono la famiglia Ancione, il Comune e degli sponsor. È un richiamo per il pubblico, continueremo e sarà un appuntamento fisso, anche se non sarà facile».

L’esordio per le due siciliane è previsto per il 2 ottobre alle 18: Virtus Roma-Agrigento e Trapani-Rieti.

da La Sicilia, p. 47

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Rescifina: «Scudetto, trionfi e promozioni. Una grande stagione»

LS623. Quali sono le basi dei risultati come l’argento al Trofeo delle Regioni femminile?

«Le persone, il lavoro e l’impegno costante di tutti coloro che sono stati coinvolti. Non sono da meno gli altri risultati di una stagione speciale: le medaglie al Trofeo delle isole, i play-off di cinque squadre in campionati nazionali, le promozioni di Patti e Cefalù, l’aumento di tesserati e società minibasket, il bellissimo scudetto della Pegaso nell’U-16».
Questo scudetto rappresenta un movimento che torna a crescere?

«Contiamo su tanti ottimi tecnici nonché formatori, prova ne sia il sempre maggior coinvolgimento di nostri allenatori nei settori nazionali. Vedo tante società ben organizzate con dirigenti competenti e atleti motivati. Quello che ci manca è il confronto in campionati di qualità che altrove viene risolto accorpando diverse regioni. Da noi l’unica possibilità è con la vicina Calabria. Possiamo investire di più sulle selezioni aumentando la partecipazione a tornei importanti come il Fabbri e il Bulgheroni».
Qual è il perché dell’exploit dei giovani in Nazionale?

«I risultati non arrivano per caso. Abbiamo sette atlete costantemente nel giro delle Nazionali: a memoria negli ultimi 20 anni non ricordo niente di simile. Conferma che allenatori e società lavorano bene, devono continuare per questa strada, e nella maschile cercare di utilizzare sempre di più gli under nei campionati senior e magari un po’ meno gli stranieri».
Parlando delle polemiche, cosa è davvero mancato quest’anno da parte della FIP?

«Qualcuno, una minoranza rumorosa, a parte il terremoto del 1908 mi ha ormai attribuito di tutto, accetto le critiche propositive e il confronto costruttivo ma la parola polemica, che deriva dal greco e significa “attinente alla guerra” (verbale), non fa parte del mio vocabolario quindi sorvolo sull’eventuale lettura “politica” della questione. La FIP Sicilia continuerà a lavorare, dando il massimo quotidianamente con serietà, onestà e serenità, forte dei tanti attestati di stima ricevuti».

da La Sicilia, p. 39

Priolo e quel Palasport “terra di nessuno”

LS621. Priolo Gargallo fu la capitale del basket siciliano, il suo PalaSport ne era il tempio. Per trent’anni tutti erano d’accordo, poi si è ritirata dalla Serie A1 la Libertas Trogylos Basket, la società che portò la Coppa dei Campioni femminile in Sicilia. Sono state versate poche lacrime e in tanti hanno fatto spallucce, mentre l’attività femminile è proseguita ai minimi termini: è andata avanti con la Trogylos storica, nell’Under-20 con l’aiuto della Rainbow Catania, la Nuova Trogylos, nel 2014-’15 in C, e l’ASD La Fenice, quest’anno in Open e giovanili.

Il PalaSport invece è tristemente chiuso da alcuni mesi, tanto che l’ASD La Fenice, l’ultima arrivata, ha avuto gravi problemi nel chiudere i campionati a cui era iscritta e ha anche organizzato in trasferta un torneo estivo, alla Cittadella dello Sport di Siracusa. Dell’intricata vicenda dell’ex PalaEnichem ne avevamo parlato su queste pagine in un’inchiesta del 4 marzo. Tutto parte da una domanda: a chi appartiene l’impianto?

Costruito a tempo di record, nel 1990, grazie all’impegno della società Basket La Cittadella Srl, fondata tra gli altri dall’allora presidente della Trogylos Carlo Lungaro e allenatore Santino Coppa, il PalaSport è stato mantenuto per 26 anni dalla società sportiva della Trogylos, che mesi fa ha presentato una richiesta per ottenerne la proprietà per usucapione. Negli anni gli enti pubblici si erano interessati all’acquisto, salvo poi tirarsi indietro; intanto è fallita La Cittadella e la crisi ha prodotto debiti, ipoteche, la possibilità di una vendita all’asta. Se venisse accolta la richiesta della Trogylos e dunque le fosse assegnato il palazzetto, si metterebbe fine all’incertezza.

Tuttavia, il 16 giugno l’udienza che era attesa al Tribunale di Siracusa non ha sortito alcuna decisione, se non un rinvio. In contrada San Focà, Roberta Gitani, ex giocatrice e presidentessa dell’ASD La Fenice, ha anche denunciato un’invasione dei topi e il disinteresse dell’amministrazione comunale. In tutto questo, rimane un unico dubbio: c’è ancora spazio per la pallacanestro a Priolo?

da La Sicilia, p. 41

La stagione d’oro di Gebbia: «Tutto frutto di un progetto»

LS618. «I risultati di squadra sono frutto di un progetto e della programmazione, della presenza sul territorio. Personalmente, mi chiedo sempre cosa posso fare in prima persona: bisogna avere il desiderio di dare il massimo». A 60 anni, Ninni Gebbia trasmette saggezza a chi gli sta attorno, grazie anche all’entusiasmo che gli ha dato questa stagione, la migliore per lui. E ancora non è finita.

L’allenatore ibleo è stato scelto per guidare la Nazionale Under-14 femminile in vista del 12º Torneo Bam in Slovenia, dopo una serie di conquiste che destano solo ammirazione ai colleghi: lo scudetto U-16 con la Pégaso Ragusa, la medaglia d’argento al Trofeo delle Regioni con l’U-14 femminile, il raduno della Nazionale Sperimentale da assistant coach…

«Ringrazio Andrea Capobianco che mi ha coinvolto – spiega Gebbia –, sin dal raduno di aprile con la Nazionale U-15/14. Da lì vengono le 2002 e 2003 che porterò con me in Slovenia, dopo il raduno a Udine con il preparatore fisico. Facciamo il massimo, con criterio».

I meriti di Gebbia quest’anno sono stati riconosciuti in ambito federale, ma partono da un lavoro intenso in patria. «Ringrazio anche il comitato regionale FIP che mi ha scelto come referente tecnico – prosegue –. La medaglia d’argento conquistata con le ragazze è conseguenza di un lavoro fatto in un certo modo e dimostra le nostre potenzialità. Così come lo scudetto della Pégaso è unico, storico, impagabile. Lavorando sul territorio, i risultati arrivano».

da La Sicilia, p. 41

Ciani e le sue certezze: «Mai avuto il dubbio di lasciare Agrigento»

Le prime settimane di lavoro della Fortitudo Agrigento nel basketmercato hanno portato tre conferme e due acquisti in vista della prossima stagione in A2. Ecco le linee guida tracciate da Franco Ciani, che per la sesta stagione di fila guiderà i biancazzurri.

«Piazza e De Laurentiis sono sotto contratto, Evangelisti ha rinnovato, Bucci e Ferraro sono appena arrivati – spiega il coach –. L’idea è di confermare Chiarastella, ma ancora non c’è nulla di scritto. Uno dei ragazzi dei ‘98 delle giovanili andrà a referto, a rotazione, tenendo in considerazione l’impegno».

La domanda più importante è cosa dovrà cambiare rispetto all’ultima stagione: «Cercheremo di fare tesoro delle indicazioni, cercheremo la solidità per far fronte alle emergenze, che sono sempre in agguato dietro l’angolo. Cerchiamo giocatori duttili che possano giocare due ruoli, in modo che ci possa essere una copertura tattica di tutte le situazioni. Sarà un campionato tosto». E gli americani? «Come sempre li scegliamo per ultimi, completiamo il gruppo italiano e poi cerchiamo di inserirne due negli spot scoperti. Vorremmo prendere lungo ed esterno, ma versatili».

Dopo 191 partite ufficiali con il 65% delle vittorie, l’allenatore friulano è tra i più longevi della categoria sulla stessa panchina. «Qualcuno si è interessato a me – ammette –, però non ho mai avuto il dubbio di andarmene. Le motivazioni sono sempre forti, ogni anno è una sfida nuova, puntiamo a fare meglio, con gli stessi stimoli. Siamo rimasti sempre tra le prime otto, l’obiettivo è consolidare ancora Agrigento come piazza importante nel campionato, senza passi indietro. Non è facile, ma noi siamo presenti e con un progetto solido».

È presto, ma già Franco Ciani ha individuato qualcuna delle prossime protagoniste della Serie A2. «Nel nostro girone – afferma – Trapani, Tortona, Biella (la più consistente) si sono mosse molto bene, Scafati è ripartita dopo la paura; a Est, già hanno dichiarato le ambizioni Mantova e Fortitudo Bologna, Verona inizia un ciclo importante, Trieste punta su giocatori importanti, vedremo la Virtus Bologna. Sarà un torneo sulla falsa riga dell’anno scorso, c’è stato un rinforzo generale».

da La Sicilia, p. 41 (617º articolo)

Capo d’Orlando ha il suo Drake

È stata la settimana di Drake Diener: la guardia statunitense, già campione d’Italia a Siena, è tornata a Capo d’Orlando ufficialmente. Con le conferme di Stojakovic, Laquintana, Perl e Nicevic e gli acquisti di Fitipaldo, Archie e Iannuzzi, mancano da coprire solo gli spot di pivot (extracomunitario) e ala piccola di riserva (europea). Intanto coach Di Carlo avrà come assistente Flavio Fioretti, già vice a Cantù e Reggio Emilia.

Trapani continua a lavorare per ringiovanire lo staff societario, nominando team manager Luca Lazzarone, ma ha intanto anche confermato fino al 2019 Kenneth Viglianisi (guardia, ’92) e l’ex under Giorgio Costadura (ala piccola, ’95). Potrebbe rimanere Keddrick Mays.

Nella Serie B orfana di Palermo, tutti attendono le mosse di Cefalù; intanto sono Barcellona e Patti a rinforzarsi. Pippo Sidoti manterrà la sua panchina sempiterna con i pattesi; preso il forte italo-argentino Patrisio Cicivè (centro, ’91) con lui ci saranno ancora gli under Ale Sidoti (play, ’96), Francesco Anzà (guardia, ’98), Gianluca Ettaro (guardia, ’96), Vincenzo Marabello (ala, ’96), Alberto Mazzullo (ala grande, ’98). I giallorossi di coach Nisic invece hanno firmato Luigi Brunetti (centro, ’88).

In Serie C, Ragusa piazza la prima conferma ufficiale: sarà anche quest’anno in maglia biancazzurra Alessandro Sorrentino (ala piccola, ’86), capitano e bandiera ibleo.

Costa d’Orlando ha ufficializzato Giuseppe Caronna (pivot, ’94). S’è mosso Spadafora: confermato coach Luigi Maganza, con lui rimangono Enrico Mobilia (play, ’90), Dario Scozzaro (ala, ’92), Simone Sofia (guardia, ’95), Ivan Stuppia (play, ’86), Antonino Vento (centro, ’86) e i giovani Barbera e Colosi. Palermo dà continuità con le conferme di Giuseppe Lombardo (centro, ’83), Davide Tagliareni (ala piccola, ’93) e Gianni Trevisano (guardia, ’86), ma prende anche David Blanks (guardia, ’93). Da segnalare che l’allenatore di lungo corso Piero Musumeci sarà responsabile delle giovanili del Green.

In Serie D, ancora in dubbio la posizione di Priolo di coach Gino Coppa, più per problemi d’organico che altro (sono andati via i due uomini migliori, Bonaiuto e Nicita); se dovesse mantenere la categoria, potrebbe rimanere Simone Ciccarello, reduce dallo scudetto Under-16 con la Pégaso Ragusa. La Virtus Trapani (che conferma coach Giacomo Genovese) e l’Invicta 93cento, retrocesse, saranno ripescate.

Nella femminile, è arrivata l’ufficialità dell’approdo di Alessandra Formica (ala forte, ’93) alla Passalacqua Ragusa. «Aspiro a continuare a crescere professionalmente e come persona e a raggiungere gli obiettivi fissati dalla squadra», ha affermato la giocatrice nata ad Augusta ma cresciuta alla Lazùr Catania. La Rainbow Catania sta sondando il mercato straniero: il direttore tecnico Santino Coppa ha visionato una giovane maltese, una reggina e una croata, in cerca di elementi motivati per la causa rossazzurra.

 

da La Sicilia, p. 41

Marco Portannese: «Adesso vorrei una chance in A1»

Il suo cespuglio di capelli ricci spiccava in mezzo a tutti i giocatori del “Who’s Got Next?”. La guardia-ala Marco Portannese ha partecipato al torneo 4vs4 di Sant’Agata li Battiati solo per la gara del tiro da tre, ma era uno dei tre ospiti più attesi, insieme a Tommaso Laquintana, play dell’Orlandina, e Manuel Attard, arbitro di Serie A.

«Mi ha invitato Alessandro Pisa e sono venuto soprattutto per sostenere la Lega Ibiscus – spiega durante l’evento di beneficenza finito il 3 luglio –. È stato un torneo di buon livello, organizzato molto bene, c’è stato molto seguito e sono sicuro che in futuro crescerà di più. Con Laquintana siamo amici, abbiamo giocato insieme a Capo d’Orlando».

Portannese, cestista eclettico e con grinta da vendere, è reduce da un’ottima stagione a Scafati, con cui ha vinto la stagione regolare di A2 e la Coppa Italia. «È stata un’ottima annata – afferma –. Siamo stati sempre primi, ai play-off siamo andati bene, però ci siamo fatti sfuggire in casa gara-5 di semifinale. Potevamo dare qualcosa in più, ma Brescia è stata più constante. In più abbiamo vinto la Coppa Italia ed è una conquista importante, è stato bellissimo per me perché mi hanno votato come MVP».

È stata la seconda Coppa conquistata da Portannese, che però in A1 ha giocato pochissimo. «Nessuno mi dà spazio per l’A1. Spero in qualche proposta interessante, credo che possa dire la mia». È vero, lo ha dimostrato tanti anni in A2. Il suo nome è stato ora accostato proprio a Brescia…

Le ultime parole sono sulla Sicilia e sui cestisti siciliani: «Agrigento ogni anno fa ottime squadre e lotta per i play-off, sono stati sfortunati a uscire ai quarti, ma ora stanno costruendo un’altra ottima squadra, con Ryan Bucci. Capo d’Orlando da metà anno ha ingranato e si è salvata bene, lì si respira sempre aria di basket e c’è un’atmosfera stupenda. È prestigioso avere tante squadre siciliane tra A1 e A2. Ho sentito che anche Catania sta facendo un bel quintetto. Faccio un in bocca al lupo a Zugno (è un ottimo giovane promettente) e Imbrò (che è andato in Nazionale A, ha fatto un’ottima stagione a Ferentino e si merita di giocare in A1). Sta nascendo qualche bravo siciliano!»

da La Sicilia, p. 42