Piermarteri supera l’esame Rigoli

Gonzalo Piermarteri ha ripreso ad allenarsi a Torre del Grifo da qualche settimana. Ritornato in sede alla vigilia della chiusura del calciomercato, il centrocampista ha trovato un accordo e ha iniziato la preparazione per tornare a disposizione della prima squadra. Mister Pino Rigoli, dopo averlo visionato in allenamento, ne ha apprezzato le doti tecniche ma non lo ritiene ancora in condizione per essere d’aiuto alla prima squadra. Un anno e sei mesi di inattività hanno inciso sulla condizione fisica del calciatore, che prima di affrontare un campionato fatto più di agonismo che di tecnica, come la Lega Pro, dovrà lavorare tanto anche in palestra per recuperare la muscolatura necessaria a reggere il confronto con gli avversari.

La miglior notizia, finora, resta il nuovo accordo raggiunto con il giocatore dalla società. Piermarteri è arrivato a Catania nell’estate 2014, è costato addirittura 900 mila euro (e MondoCatania ha dato conto ai suoi lettori di una valutazione del suo cartellino che si è gonfiata di trenta volte in pochi mesi) e aveva un contratto da 100 mila euro a stagione. Un’enormità per la Lega Pro. Lo stipendio è stato ridefinito di recente dall’ad Pietro Lo Monaco (le cifre non sono state rese pubbliche) e solo così l’argentino è tornato nelle condizioni di restare in Sicilia, una volta che c’era tornato dopo mesi di assenza che avevano portato la società a darlo per disperso e a ipotizzare persino il possibile ricorso alle vie legali.

Il caso Piermarteri, risolto anche grazie a un articolo di MondoCatania a cui lo stesso giocatore ha risposto, si è concluso bene malgrado le pessime premesse: una delle eredità più enigmatiche della gestione di Pablo Cosentino era proprio il ventunenne di Córdoba, usato appena sei minuti in campionato e in una manciata di partite con la Primavera, ma considerato una promessa. A questo punto, si spera che finalmente venga mantenuta e che la costosa scommessa di Cosentino abbia un ritorno, almeno in termini tecnici, per il club di via Magenta.

Al momento non è possibile intervistare il volante argentino, che come detto si sta riadattando a Catania e – lontano dai microfooni e dalle telecamere – si vuole mettere alle spalle il caso estivo di cui è stato protagonista. Sarà però interessante sentire quanto prima la sua voce, per capire meglio com’è andata questa strana vicenda in cui ci sono tanti dubbi che non sono stati ancora chiariti. I tempi del suo pieno recupero non sono ancora stati stimati dallo staff tecnico e atletico del club. Quella in corso sarà con più probabilità una stagione di rodaggio e rimessa in moto per il giovane argentino, più che quella che potrebbe segnarne il rilancio. Anche perché la concorrenza, nell’undici titolare, è tanta. Ulteriori valutazioni saranno fatte a gennaio.

da Mondo Catania

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Protezione dei dati personali Su Gmail non si può pretendere

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PALERMO – Oggi si potrà passare una notte al museo, non per vivere un’esperienza soprannaturale come quella di Ben Stiller nel film omonimo, ma per avvicinarsi alle bellezze dei beni culturali. Dove? Dovunque, ma non in Sicilia. È già la seconda occasione in cui l’iniziativa del ministero dei Beni e delle attività culturali poteva essere recepita nell’Isola, ma anche questa volta le ricchezze storiche andranno a letto presto anche questo sabato. Continua a leggere Notte dei musei dovunque, non in Sicilia

La riforma dei contratti acausali

PALERMO – L’ex decreto Lavoro, oggi L. 99/2013 (pubblicata nella Guri del 22 agosto 2013), è il primo passo deciso del governo di Enrico Letta in materia di impiego. Rispetto al Dl 76, sono stati limati alcuni dettagli dei 12 articoli, divisi in due titoli sulla promozione dell’occupazione e sui rapporti di lavoro. Continua a leggere La riforma dei contratti acausali