Marco Portannese: «Adesso vorrei una chance in A1»

Il suo cespuglio di capelli ricci spiccava in mezzo a tutti i giocatori del “Who’s Got Next?”. La guardia-ala Marco Portannese ha partecipato al torneo 4vs4 di Sant’Agata li Battiati solo per la gara del tiro da tre, ma era uno dei tre ospiti più attesi, insieme a Tommaso Laquintana, play dell’Orlandina, e Manuel Attard, arbitro di Serie A.

«Mi ha invitato Alessandro Pisa e sono venuto soprattutto per sostenere la Lega Ibiscus – spiega durante l’evento di beneficenza finito il 3 luglio –. È stato un torneo di buon livello, organizzato molto bene, c’è stato molto seguito e sono sicuro che in futuro crescerà di più. Con Laquintana siamo amici, abbiamo giocato insieme a Capo d’Orlando».

Portannese, cestista eclettico e con grinta da vendere, è reduce da un’ottima stagione a Scafati, con cui ha vinto la stagione regolare di A2 e la Coppa Italia. «È stata un’ottima annata – afferma –. Siamo stati sempre primi, ai play-off siamo andati bene, però ci siamo fatti sfuggire in casa gara-5 di semifinale. Potevamo dare qualcosa in più, ma Brescia è stata più constante. In più abbiamo vinto la Coppa Italia ed è una conquista importante, è stato bellissimo per me perché mi hanno votato come MVP».

È stata la seconda Coppa conquistata da Portannese, che però in A1 ha giocato pochissimo. «Nessuno mi dà spazio per l’A1. Spero in qualche proposta interessante, credo che possa dire la mia». È vero, lo ha dimostrato tanti anni in A2. Il suo nome è stato ora accostato proprio a Brescia…

Le ultime parole sono sulla Sicilia e sui cestisti siciliani: «Agrigento ogni anno fa ottime squadre e lotta per i play-off, sono stati sfortunati a uscire ai quarti, ma ora stanno costruendo un’altra ottima squadra, con Ryan Bucci. Capo d’Orlando da metà anno ha ingranato e si è salvata bene, lì si respira sempre aria di basket e c’è un’atmosfera stupenda. È prestigioso avere tante squadre siciliane tra A1 e A2. Ho sentito che anche Catania sta facendo un bel quintetto. Faccio un in bocca al lupo a Zugno (è un ottimo giovane promettente) e Imbrò (che è andato in Nazionale A, ha fatto un’ottima stagione a Ferentino e si merita di giocare in A1). Sta nascendo qualche bravo siciliano!»

da La Sicilia, p. 42

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