Manzo, argentino di Sicilia: «Canicattì resta la mia casa»

Humberto Manzo detto Beto, siciliano d’Argentina, è in questi giorni a Bormio dove sta frequentando il corso da allenatore nazionale, che apre le porte a tutte le categorie nazionali. Sarà un traguardo cruciale per un giocatore che allena da sempre, grazie al suo carisma da playmaker girovago e alla sua preparazione, dimostrata alla guida di Canicattì in B, C e D.

«C’è un livello altissimo – afferma lui – perché i corsi li tengono allenatori di calibro internazionale, come Repesa, Molin o Pancotto. Starò qui due settimane, è super!»

Con le società Gaudium, Mura e Virtus, Manzo ha visto tutte le categorie a Canicattì ed è reduce dall’ottimo quinto posto in C. «Ora ci siamo separati – prosegue –, gli obiettivi non sono più condivisi. Mi dispiace aver lasciato perché ho visto nascere e crescere la Virtus, ma facendo l’allenatore di professione preferisco scindere le amicizie dal lavoro. Rimane la consapevolezza d’aver ottenuto un grande risultato, lavorando duramente. Abbiamo dimostrato che senza un grande budget e malgrado infortuni e partenze si possono ottenere i risultati, è una doppia gratificazione».

La qualifica che Manzo otterrà gli può aprire molte porte, anche considerando i risultati conquistati sul campo. «Ora sono alla ricerca di una squadra – ammette –, ci sono delle possibilità, il procuratore sta lavorando, spero di crescere e fare un passo avanti. In ogni caso non lascerò l’Athletic Sport, la mia società, di cui curo tutti gli aspetti».

Rimane dunque il legame forte con la sua casa. «I dirigenti di Canicattì rimangono amici, hanno creduto in me – puntualizza –, con Giancarlo Cigna abbiamo creato un progetto dalla cenere e spero che si riesca ad andare avanti. Ma senza il supporto della mia famiglia non avrei potuto affrontare un anno così difficile».

«L’anno prossimo – chiude Manzo – con il ritorno di playoff e playout sarà una stagione di Serie C più importante. L’ultimo è stato un campionato falsato dallo smantellamento di alcune società, ma il livello è stato alto, lo dimostra la promozione di Cefalù e Patti. Loro, insieme a Barcellona e Palermo, faranno la B: spero che questo significhi che il livello in Sicilia possa ancora aumentare».

 

da La Sicilia, p. 43

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...