La Pegaso Ragusa vola sul tetto d’Italia

Pegaso Ragusa-Treviso 73-52

Pegaso Ragusa: Firrincieli, Antoci 14, Ciccarello, Leggio, Mercorillo, Meli, Vanacore 6, D’Almeida 6, Salvato, Quartarone, Chessari 29, Taddeo 18. All.: Dimartino.

Benetton Treviso: Corona, Menoncello ne, Sarto 21, Vanin 4, Da Rin De Lorenzo, Listuzzi 4, Battistuzzi 6, Smaniotti, Saccon 3, Danieli 2, Zecchin 4, Ambrosin 8. All.: Mian.

Arbitri: Grazia e Bartolini.

Parziali: 25-8, 43-25, 61-41.

 

«Al punto in cui siamo abbiamo il dovere di crederci e di fare del nostro meglio per scalare l’ultimo gradino». Prima della finale nazionale Under-16, coach Giorgio Dimartino guardava il bicchiere pieno fino all’orlo: la Benetton Treviso può incutere timore reverenziale, ma le ultime tre stagioni hanno dimostrato che la base del roster ibleo è ottima, che il lavoro dello staff tecnico ha portato dei miglioramenti notevoli, che gli innesti mirati hanno colmato le poche lacune. Ed ecco che così nasce lo scudetto della Pegaso Ragusa, prima società siciliana a portare il titolo nazionale U-16 a casa. La festa, di cui tutti hanno potuto godere grazie alla diretta streaming, è iniziata sul parquet di Caorle e proseguirà a Ragusa da oggi. Per rimanere impressa nella storia.

L’inizio della finale è strabiliante: dal 12-8 dopo quattro minuti, i neri prendono il largo fino al 27-8. Triple, stoppate, rimbalzi, penetrazioni con fallo subito, contropiede: la squadra siciliana maramaldeggia. Treviso non reagisce, scivola e tenta di tanto in tanto timidi recuperi. Un quintetto dalla tecnica cristallina, la dinamicità, una difesa imprevedibile fanno la differenza in favore del quintetto bianconero, che può concedersi spettacolo e con concentrazione non molla un attimo.

Due ragusani finiscono nel migliore quintetto, la guardia Taddeo e il pivot D’Almeida, e il miglior allenatore è Dimartino, che ha voluto pubblicamente condividere con il vice Ninni Gebbia il premio ricevuto.

Le finali erano partite con le vittorie su Jesi (74-53), Legnano (73-54) e Frascati (64-62); la Pegaso ha poi eliminato ai quarti Trento (67-54) e in semifinale la Stella Azzurra Roma (75-63). Proprio contro i romani, che l’anno scorso avevano fermato la corsa ragusana nelle finali Under-15, i bianconeri hanno disputato la partita del cuore: hanno ribaltato due volte uno svantaggio di 10 punti contro la Stella Azzurra, infliggendo un parziale di 16-0 propiziato dai rimbalzi di D’Almeida, dall’estro di Chessari e dai tiri pesanti di Taddeo.

«È una gioia – Re Giorgio da Ragusa è incontenibile – che ho voluto condividere con Ninni, perché abbiamo allenato insieme, è doveroso. La partita chiave è stata la semifinale, sapevamo che sarebbero stati aggressivi e siamo andati sotto, poi abbiamo recuperato e ci siamo rimessi in partita, compiendo l’impresa nell’ultimo quarto! Abbiamo ripetuto quest’ultimo parziale in avvio della finale: mi aspettavo una partita combattuta, abbiamo cercato di trasmettere ai ragazzi che sul 27-8 avremmo potuta perderla solo noi e così abbiamo vissuto su quei punti. Siamo stati l’unica squadra imbattuta! Dedico la vittoria ai ragazzi che giocano meno e ai genitori che si sono impegnati anche economicamente».

«Sono molto contento di avere vinto questa coppa – esulta Ursulo D’Almeida, giunto dal Benin quattro mesi fa -, abbiamo lavorato tanto e ci siamo allenati quasi tutti i giorni per raggiungere questo obiettivo, ringrazio gli allenatori e le loro famiglie. Sono felicissimo di essere venuto in Sicilia».

Il risultato della Pegaso è tanto più incredibile quando si pensa ai pochi precedenti. A Ragusa si ricorda solo il terzo posto della Crispi Ragusa, che chiuse terza alle finali nazionali Ragazzi 1970 (U-14), oltre al bronzo nell’U-18 élite della Pegaso quest’anno e lo scudetto 3vs3 U-13 nel 2013. In Sicilia, solo la Lazùr Catania U-15/F nel 2008 e il Basket Empedocle U-21/M nel 2009 hanno vinto lo scudetto, mentre in finale sono arrivate la Velo Trapani juniores nel 1976 e il Cstl Basket Catania juniores nel 1990 (femminile U-18).

 

da La Sicilia, p. 43

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