Cus Catania in crisi contro il Cocuzza è il quinto ko di fila

Cus Catania-Cocuzza 85-91
Parziali:
 26-23, 46-45 (20-22); 63-63 (17-18), 85-91 (22-28).
PalaCus di Catania, 9 gennaio, 19:00

Cus Catania 2003: Lo Faro 21, Arena 4, Santonocito © 13, Selmi 21, Bonaccorsi 4, Porto 3, Martello ne, Sgroi 4, Fichera ne, Grasso 5, Caltabiano, Abramo 10. All.: Guadalupi.
Cocuzza San Filippo: Barbera 5, Toto 27, Coppolino ©, Vujicevic 15, Rizzo 2, Bellomo 11, Cocuzza 2, Corazzon 3, Li Vecchi 26. All.: Calderone, Vice: Valenti.
Arbitri: Paternicò e Lorefice. Udc: Ursino, Delle Vergini ed Emanuele.

Cus Catania, ma che succede? La squadra catanese è in caduta verticale e sabato, contro il Cocuzza San Filippo, ha perso la quinta partita di fila. La squadra passata da Malagò a Guadalupi è nervosa e arruffona, tanto da dare una boccata d’ossigeno a un’avversaria che pareva in difficoltà dopo il cambio tecnico (da Romeo a Calderone),  l’addio ad Albana e Cordaro e senza Milickovic.

I catanesi vivono delle iniziative di Gianluca Selmi e Federico Lo Faro, che in avvio firmano dall’arco l’allungo fino al 24-11. I due esterni però non possono fare tutto da soli, ma dentro il pitturato hanno grossi problemi: così Vujicevic prima e l’olimpionico Li Vecchi poi tengono a galla i giallorossi. L’ex Barcellona firma il 3+1 che segna il cambio di passo e il 2+1 che chiude un contro-parziale da 2-12.

Gli scricchiolii della difesa cussina diventano fracasso nel secondo periodo, quando Alessandro Toto prende in mano la bacchetta e dirige la sua orchestra con autorevolezza disarmante. Saltano i nervi ai padroni di casa, ne è testimonianza il diverbio tra Selmi e Lo Faro sul 28-29, ma proprio questo momento risveglia i bianchi di casa: coast to coast di Federico, triple di Santonocito e Porto, penetrazione di Abramo e la paura fugge via (40-35).

Ma Toto dice no: tripla, tripla and one, tripla. Il folto pubblico del PalaCus è sconcertato dalle iniziative del Cocuzza, che lotta su ogni pallone con una foga che il Cus dimostra solo a sprazzi. Così il terzo periodo prosegue in perfetto equilibrio, con Abramo e Li Vecchi protagonisti e gli arbitri costretti a fischiare molti falli. Alla fine saranno 62, con sei giocatori finiti in panchina per cinque falli (tutto equamente diviso), e gli ultimi dieci minuti sono spezzettati quasi ad ogni azione.

Dovrebbero essere i ragazzi di Guadalupi a far la partita, e invece ancora il duo Toto-Li Vecchi dà gioie a Calderone. Si fa vedere anche l’ottimo Roberto Bellomo: è suo il canestro del 72-78, dopo quello di Barbera, che sembra chiudere la gara. Anche perché la reazione di Lo Faro e compagni è veemente ma fin troppo imprecisa. In un batti e ribatti in cui si segna solo dalla lunetta, si arriva al 79-83 a 41″ dal termine, poi Santonocito fa fallo su Corazzon: dall’81-86 c’è spazio solo per un inutile fallo sistematico.

da La Sicilia, p. 49, e Basket Catanese

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