Atti vandalici al PalaGalermo, si cercano fondi e alternative

CATANIA – L’inaugurazione del campo Orazio Zaccà, un playground di basket in piazzale Moro a Catania, ha risvegliato l’attenzione sui vandalismi al PalaGalermo. Apparentemente sono due discorsi lontani fra loro, ma tutto nasce perché il presidente del comitato provinciale della Federbasket, Michelangelo Sangiorgio, «avrebbe potuto elencare necessità e urgenze in modo da investire energie in base alle necessità reali, scegliendo ciò di cui i giovani hanno bisogno», si legge in un comunicato. In cima alla lista c’è proprio la riqualificazione del palazzetto di San Giovanni Galermo.

Campo di allenamento di una decina di società, l’estate scorsa l’impianto è stato vandalizzato più volte: sono stati danneggiati «la rete di collegamento dell’energia elettrica, i quadri elettrici, oltre a danni al parquet agli infissi e generalmente sparsi in tutta la struttura», spiega l’assessore comunale allo Sport Valentina Scialfa. Giovedì scorso, nell’ultimo sopralluogo, «sono stati riscontrati danni per oltre 35.000 euro». Dove trovare questi fondi?

«Dobbiamo fare una ricerca tra i capitoli – spiega l’assessore ai Lavori pubblici, Luigi Bosco –, vedere nelle pieghe delle disponibilità e valutare il bilancio, perché si tratta di spese che non erano previste». Le tempistiche, ovviamente, non sono quantificabili.

Il danno è ingente per le associazioni sportive che usufruiscono da molti anni dell’impianto, ristrutturato da ultimo per le Universiadi del 1997 e a periodi oggetto dell’attenzione di vandali. Fino ad agosto, a piccoli raid corrispondevano piccoli rattoppi, ora la situazione non è più sostenibile.

«Si potrebbero prevedere servizi di ronda – proponeva Marzia Ferlito, capitano della Rainbow, società di C femminile –, di vigilanza o l’installazione di un impianto di videosorveglianza. Dopo tanti anni è stato un duro colpo vedere il PalaGalermo in questo stato». Purtroppo nulla si è mosso (a parte i sopralluoghi dell’assessorato), anzi si rischia di veder peggiorare la condizione della struttura. «L’amministrazione – puntualizza Scialfa – sta compiendo il massimo sforzo per la risoluzione della problematica».

Intanto le società si sono attrezzate in altri modi. Molte sono state accolte dal PalaCatania, altre dagli impianti del Cus; tuttavia, il palazzetto di corso Indipendenza è spesso indisponibile per concorsi e altri eventi, quelli della cittadella universitaria sono già congestionati.

Una soluzione alternativa potrebbe essere il PalaZurria, riaperto a gennaio dopo cinque anni di chiusura. Il consigliere comunale di Catania Futura, Carmelo Coppolino (ex cestista), ha avanzato la proposta di far allenare lì le società, però… «Abbiamo collocato circa un mese fa i canestri – parola dell’assessore Scialfa – ma non abbiamo ricevuto richieste. A partire da lunedì 14 possiamo concedere in uso l’impianto di basket alle società richiedenti». Un altro spazio adesso c’è, manca chi lo occupi…

 

dal Quotidiano di Sicilia, p. 11

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