Géza Kertész ha la sua via!

Ci sono un campo di calcio di proprietà del CUS e il palazzetto del basket catanese, il PalaGalermo, lungo la via (finora anonima) che sarà intitolata a Géza Kertész, 700 metri tra via Galermo e via Sebastiano Catania. L’allenatore di calcio ungherese, che guidò la formazione di calcio del Catania tra il 1933 e il 1936 e nel 1941-1942, fu fucilato da eroe nel 1945 in Ungheria, dopo aver organizzato un gruppo di resistenza antinazista e aver salvato degli ebrei e dei dissidenti ungheresi dalla Gestapo.

Via Géza Kertész (fonte Google maps)
Via Géza Kertész (fonte Google maps)

Per 65 anni la sua storia era stata dimenticata, sia in Ungheria che in Italia, e solo dopo la pubblicazione del volume Tutto il Catania minuto per minuto è iniziata un’opera di ricostruzione della sua opera, tutt’ora in corso a causa dei pochi documenti esistenti in italiano. Con l’attesa decisione della commissione toponomastica del Comune di Catania, la sua figura è stata così restituita alla memoria collettiva del capoluogo etneo, la città italiana cui Kertész era stato più legato in vita.

«Il Comune ha ascoltato il nostro appello – spiegano i membri del comitato pro-Géza Kertész, sostenuto nel tempo da tanti amici, da Assostampa e da Change.org (con una petizione che richiedeva anche la realizzazione di un murales, firmata da oltre 5 mila utenti di internet). È un piccolo gesto che ridà dignità a un personaggio di grandissimo spessore, campione di sport ed eroe di guerra che la città aveva dimenticato».

Kertész Géza (Budapest 1894 – Budapest 1945) è stato un calciatore – di ruolo interno – e allenatore ungherese. Giocò in Nazionale, nel BTC e nel Ferencváros. Da allenatore, si distinse in Italia vincendo la Prima Divisione con Catanzaro, Catania e Taranto e allenò in Serie A la Lazio e la Roma. Tornato in patria, organizzò un gruppo di resistenza antinazista insieme al collega István Tóth, fu arrestato dalla Gestapo e morì fucilato. È sepolto al cimitero degli eroi di Budapest. Un suo ritratto può essere letto su Barbadillo. Clicca qui per ascoltare la sua storia su Radio Lab, durante una puntata di “Quelli del ‘46” (dal minuto 24:50).

Il comitato pro-Géza Kertész si è formato nell’aprile 2011 per chiedere l’intitolazione di un angolo della città alla memoria dell’allenatore magiaro, sulla spinta delle ricerche storiche degli autori del libro “Tutto il Catania minuto per minuto”. I componenti (Antonio Buemi, Roberto Quartarone, Alessandro Russo, Filippo Solarino, Sergio Capizzi, Salvo Giglio, Santo Privitera, Salvatore Quartarone, Gaetano Sconzo) hanno organizzato in sinergia con l’assessorato alla Bellezza del Comune di Catania un evento e una mostra in suo onore, durante la Giornata della cultura ebraica del 2013. Questi i comunicati precedenti.

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