Car pooling: si espande anche in Sicilia il fenomeno di condivisione del mezzo

PALERMO – Anche in Sicilia il car pooling o ride sharing, la possibilità di viaggiare con sconosciuti in macchina per dividersi le spese e conoscere nuova gente, si sta diffondendo a macchia d’olio. C’era una volta l’autostop, ormai bandito dalle autostrade e difficilmente praticabile vista la diffidenza che si ha in un passante che chiede uno strappo in macchina fino al posto più vicino. Poi, a metà dello scorso decennio, la potenza di internet ha permesso la nascita di portali che danno la possibilità di registrarsi e cercare passeggeri o un compagno di viaggio.

“In Italia – ha spiegato al QdS Andrea Saviane, country manager di BlaBlaCar – il fenomeno si è diffuso in modo uniforme, più di quanto ci aspettassimo. La Sicilia va bene, sia per le tratte interne, soprattutto la Catania-Palermo, ma per chi viaggia verso Napoli, Roma, Bari. Il costo di attraversamento dello stretto è ripartito tra i passeggeri e diventa fondamentale. La Sicilia è molto importante nello sviluppo del network in Italia”.

BlaBlaCar, la piattaforma online che permette il ride sharing, è attiva in Italia dal 2010 (prima come postinauto.it, poi è entrata nel network di covoiturage.fr) ed è ancora gratuita, nel senso che non trattiene alcuna commissione sulle transazioni che permettono agli utenti di dividersi le spese di viaggio.

Esiste anche qualche statistica sul ride sharing in Sicilia. Le tratte più “battute” sono interne: Catania-Messina e da Palermo per Trapani, Messina e Catania. Esistono anche altre destinazioni, come sottolineava Saviane, oltre lo Stretto. Si tratta di viaggi tipicamente stagionali, da e verso il Nord, e sono un gran numero le città siciliane meta delle vacanze estive e natalizie di siciliani emigrati al Nord o anche di semplici turisti provenienti dai centri metropolitani.

E così Roma, Napoli, Milano, Firenze, Bologna e Padova sono le mete e le provenienze principali dei viaggi da e per la Sicilia. Il viaggio più lungo finora registrato, comunque, è un Marsala-Lisbona da 3531 chilometri!

A prescindere dal mezzo (internet o la ricerca di persona di qualcuno disposto a condividere un viaggio nella propria auto), il nuovo metodo di mobilità sostenibile, per dividere l’uso di un’automobile, ha anche impatti sull’ambiente. “Di vantaggi ce ne sono tre – chiude Saviane –: il risparmio economico, il viaggio come esperienza sociale e la riduzione delle auto. Possiamo ridurre le emissioni di CO2, oltre a diminuire il traffico, il caos parcheggi. Finora 700 mila tonnellate di CO2 sono state risparmiate usando BlaBlaCar”.

PALERMO – Bastano una decina di euro per andare da Catania a Palermo o da Ragusa a Messina, la metà da Trapani verso il capoluogo, appena tre euro tra Agrigento e Caltanissetta. I prezzi dei viaggi diminuiscono, i tempi di percorrenza si abbattono, si conoscono anche nuove persone per un viaggio in car pooling. Il problema potrebbe essere trovare qualcuno all’orario prescelto, ma per le tratte principali i passaggi sono frequenti.

BlaBlaCar, intanto, si è ampliato anche nell’Isola e in tutt’Europa. Si contano già oltre 10 milioni di iscritti, più di 3 miliardi di km condivisi, decine di migliaia di destinazioni in tutta Europa e oltre un milione di persone trasportate ogni mese. In Francia, dov’è nata nel 2006, la piattaforma è usata comunemente e, soprattutto, è anche al sicuro da eventuali truffe, con il sistema di feedback e di profili, comune a molti siti di questo tipo.

dal Quotidiano di Sicilia, p. 4

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