Sorrentino punta sulla Nova Virtus: «Ci siamo sbloccati»

La Nova Virtus Ragusa è ormai abituata a soffrire. Sin dal fallimento della Virtus storica, niente è stato mai facile per la società maschile di punta, e anche il ritorno in Serie C non poteva che iniziare in salita. Complice il calendario, con alcune delle più forti avversarie incontrate nelle prime giornate, Ragusa ha dovuto aspettare sette giornate per esultare alla sirena finale. E lo scalpo è stato quello di Crotone, formazione che due domeniche prima era andata a vincere a Cefalù.

«La verità è che abbiamo affrontato la gara con il migliore dei modi – specifica l’ala Alessandro Sorrentino, capitano e veterano della formazione, autore di 24 punti sabato –, con la consapevolezza che mancava un elemento rappresentativo come mio fratello Andrea, infortunato. Tutti abbiamo dato di più, abbiamo segnato con percentuali mostruose; nelle prime partite avevamo la paura di vincere, sabato si è sbloccato qualcosa».

28 anni, una vita sul parquet, Sorrentino I (il II è Andrea, la III è Simona, che è under della Passalacqua in A1) è insieme a Licitra il più esperto in un gruppo di giovani. «Mi trovo bene – afferma –, lavoriamo tanto. Nessuno è cestista professionista, tutti abbiamo un lavoro o studiamo. Stiamo bene insieme, siamo coesi. Abbiamo dei limiti cerchiamo di sopperire con la forza del gruppo. A noi non cambierebbe nemmeno se ci fossero le retrocessioni: apparteniamo a questa maglietta, ricordiamo che veniamo da una storia di sessant’anni e questo ci spinge a priori a dare il massimo».

Per lui la categoria cambia davvero poco: dalla B1 alla C2, ha vestito la maglia iblea dovunque, con un’unica parentesi a Gela in C1. «L’ultimo anno della Virtus, in B d’Eccellenza – ricorda Alessandro – mi sono tolto tante soddisfazioni, perché da dicembre 2005 ero inamovibile in quintetto. Mi allenavo due volte al giorno, ma facevo solo quello. L’anno in B2 invece già lavoravo e di sera ero stanchissimo, oggi non potrei sostenere quei ritmi. Mi mancano però quegli anni. Domenica sono stato a vedere Ragusa-Schio di A1 femminile: mi mancano l’attenzione mediatica e il pubblico. In realtà nelle partite clu riempiamo il PalaZama, ma dovremmo dare uno stimolo in più al pubblico, domenica per domenica».

Proprio un confronto con le colleghe donne, che hanno conquistato la vetta solitaria della massima serie femminile, è d’obbligo. «Sono mondi opposti – sostiene Sorrentino –: loro hanno Gianstefano Passalacqua, un presidente che investe. Noi tiriamo ad andare avanti, facendo il passo più corto della gamba, puntando solo a valorizzare i nostri giovani. Magari arrivasse un presidente così da noi!»

La realtà attuale, però, è una squadra che finalmente stacca San Filippo in fondo alla classifica e che spera di allontanarsi ancora. Alessandro Sorrentino esprime solo un rammarico per le prime giornate: «Vorrei rigiocare oggi contro Cefalù per vedere se abbiamo fatto dei passi avanti o se siamo rimasti gli stessi, perché durante quella partita abbiamo volto molte difficoltà di squadra». Domenica prossima, a Milazzo, Ragusa avrà l’opportunità per dimostrare i passi avanti fatti: anche i mamertini sono infatti a quota due punti.

da La Sicilia,  p. 20

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