Lo Sporting Adrano è già sul piedistallo

Adrano guarda tutti dall’alto in Serie C2: dopo la grande paura estiva, con la mancata iscrizione per un problema informatico, la formazione bianconera raccoglie i frutti di un duro lavoro estivo e di un progetto tecnico-societario rinnovato. Protagonista della terza vittoria di fila, sabato a Messina, è stato Giorgio Leanza, guardia del ‘94 che negli ultimi anni è cresciuto enormemente. Dopo aver assaggiato la C Dilettanti (tre presenze e nove punti nel 2009-‘10, ma tante convocazioni anche l’anno prima), con Adrano ha segnato 596 punti in 77 partite in C2 (solo regular season e Poule).

«Ho sempre giocato per l’Adrano – spiega Leanza –, solo un anno da under ho giocato all’Azzurra Belpasso. I ricordi migliori iniziano nel 2009, con la vittoria del campionato provinciale Under-17, e nel 2011 con la vittoria dell’Under-19 regionale e la qualificazione all’interzona!»

Oggi è diventato il leader dello Sporting Club. «Non mi credo il leader della squadra – si schermisce lui, reduce dai 39 punti a Messina –: siamo cresciuti tutti assieme e se riesco a dare il massimo è grazie a tutta la squadra che crede in me. In questi ultimi anni sono cresciuto molto grazie a persone che hanno creduto in me e che mi hanno dato tanto dal punto di vista cestistico e personale, come Francesco Baviera, Gianfranco Morelli, Gaetano Bua e Antonio Bulla». Baviera è il dirigente responsabile della squadra, Morelli il coach che ha chiuso la sua esperienza adranita sostituito da Vincenzo Castiglione, Bua il vice e coordinatore delle giovanili e Bulla il vice presidente che rappresenta il nuovo corso societario.

«Vinz è un ottimo allenatore e in questi ultimi mesi ci ha dato molto, riesce a tirar fuori il massimo da ognuno di noi. Il campionato è lungo e non sappiamo quello che potrebbe accadere nelle prossime giornate, è presto per dire dove potremmo arrivare. Dario Sortino è stato un innesto importante per la squadra; ognuno di noi è altrettanto importante e sono sicuro che lui ci farà crescere ulteriormente perché è un giocatore con grande esperienza».

Già Giorgio lavora, ma non molla la pallacanestro. «Non so il mio futuro – conclude –, ma l’unica cosa che spero è di riuscire a mandare avanti il nome dell’Adrano Basket e il nome della mia città con tutti i miei compagni! Dato che siamo tutti locali (tranne Dario, ma è come se lo fosse) questa è una speranza comune!»

da La Sicilia, p. 17

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