Gela, non sarà solo un’avventura

Il Basket School Gela ha iniziato con il piede giusto la Serie D. Due partite, due vittorie, 180 punti tondi e tanto spettacolo al PalaCossiga. Non è più la Serie C1, non si lotta più per i play-off per andare in B2, ma la passione che muove chi tiene i fili della squadra non si è sopita. Il ritiro non ha infatti intaccato la voglia di Totò Bernardo, una volta direttore generale del Basket Gela, oggi allenatore e factotum.

«Non era importante la categoria – afferma –, ma solo ripartire. Non volevamo disperdere un patrimonio di giovani locali innamorati di questo sport e questa volontà ha fatto il resto».

L’importante è stato anche non perdere l’affetto del pubblico. Chi aveva sostenuto l’iniziativa “Salviamo il Basket Gela” non poteva tirarsi indietro ora: «Alla partita con Balestrate è stata una piacevole sorpresa vedere che gli affezionati sono sempre gli stessi», prosegue Bernardo.

L’obiettivo non è quello della promozione, ufficialmente, ma sul campo può dire ben altro la squadra, che conta su due pilastri come Paride Giusti e Mario Pozzo, oltre ai giovani locali Bulone, Guarnaccia, Urrico, Termine, Nicastro, Sanfilippo, E. Caiola, G. Caiola e Cosenza. «Noi viviamo alla giornata – frena l’allenatore –. Per avere un progetto ambizioso c’è bisogno di partner economici importanti che, al momento, Gela non esprime o non riesce ad avvicinare». Niente voli pindarici, dunque, né passi più lunghi della gamba, perché a questo punto è chiaro che bisogna solo andare avanti con le proprie forze, la disillusione dopo la rinuncia alla C1 è forte.

«Il livello del campionato è discreto – prosegue Bernardo –. Ci sono molte società che, come la mia, schierano tanti giovani del settore giovanile. E questo è confortante. Certo, le nobili decadute come Canicattì, Caltanissetta e Piazza Armerina ci saranno sempre finché la crisi economica lascerà questo segno».

Non si ferma ovviamente il progetto giovanile della nuova società gelese, che dà continuità all’ottimo lavoro svolto dal Basket Gela negli ultimi anni. «Il settore giovanile riparte dal campionato Under-13 e da quello Under-15. Piano piano e un passo alla volta, si creerà il giusto equilibrio. Per ora mi godo l’apertura di un nuovo centro di minibasket in un quartiere in cui il basket non era mai arrivato. Abbiamo impiantato in quel sito un playground per far avvicinare giovani e presso l’istituto scolastico si farà il campionato di easy basket».

Come dice Totò Bernardo, piccoli passi. Quelli che molte realtà siciliane stanno imparando a fare, per crescere gradualmente e far sviluppare questo sport.

da La Sicilia, p. 17

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