Zafferana, una storia da… favola: torna a vincere dopo 90 sconfitte

Il 61-62 a Messina interrompe un digiuno che in campionato durava dal gennaio 2010… Coach Privitera: «Sacrifici per i giovani»… Cavallaro (U19): «In futuro noi U19 zafferanesi saremo titolari in D»…

Quando quest’estate, al torneo del Sun&Sport, si è diffusa la notizia del passaggio di cinque giocatori della Pall. Aci Bonaccorsi al B.C. Zafferana, s’è capito subito che qualcosa di nuovo stava bollendo in pentola. La formazione etnea, una delle più antiche della Serie D, negli ultimi quattro anni ha dato le chiavi del quintetto in mano ai suoi prodotti del vivaio, attingendo di volta in volta ad elementi del “sottobosco” acese, ma non trovando mai la giusta formula per una prima squadra competitiva.

Così, dopo la clamorosa qualificazione alla Poule Promozione del 2009-’10, la squadra ha perso 90 partite di fila tra regular season e Poule. L’ultima vittoria era un 53-55 a Riposto, poi sono passati 1.742 giorni prima della vittoria di sabato, 62-61, a Messina contro il Castanea. In mezzo, in realtà, si sono registrati anche una vittoria (86-69) e un pareggio (71-71) in un’inutile coda play-out del maggio 2012 contro il Minotauro Taormina; inutile perché nelle ultime quattro stagioni la Serie D è diventata quasi un campionato a libera partecipazione e difatti Zafferana non è mai retrocesso in Promozione.

«La partita a Messina – spiega il coach Stefano Privitera – non è andata benissimo, almeno non come volevo, perché i ragazzi erano molto tesi e troppo carichi. In più l’arbitraggio ci ha lasciato scontenti. Questa vittoria ci serve per stimolare i più giovani, visti i risultati degli anni scorsi. Mi sto battendo per i miei ragazzi perché sono importanti, la spesa non indifferente di quest’estate è stata fatta per loro. I nuovi sono eccezionali, si sono calati in un ambiente che vuole aiutare gli under; l’hanno capito e si stanno impegnando. Se li avessi trovati un paio d’anni prima…»

Gli effetti positivi si avranno sull’Under-19. «Non per le prime due partite – puntualizza Privitera – perché non siamo al completo. Ma poi certo, mi aspetto ricadute positive». Il “leader carismatico” del gruppo dei ’96, ’97 e ’99 zafferanesi è Damiano Cavallaro. «Il nostro capitano vero è Walter Fichera – spiega lui, già tra i dieci della D l’anno scorso –. Abbiamo cominciato insieme dagli esordienti, stiamo continuando e lo faremo anche per la futura prima squadra. La società vuole che noi maturiamo e fra qualche anno prenderemo in mano la squadra, in modo che Zafferana sia formata solo da componenti del paese. Certo, se ci fosse un Ginóbili che non trova spazio in un’altra società ben venga!»

Accanto a Mario Giuffrida e Gianluca Pistarà, i senior già presenti l’anno scorso, si sono uniti Andrea Privitera, Mariano Torrisi, Antonino Maugeri, Seby Re, Salvo Raciti e Daniele Signorelli, cresciuti o al San Luigi o all’Acibasket, provenienti tutti dall’ultima edizione della C2. «Con i nuovi elementi – prosegue Cavallaro – ci stiamo trovando abbastanza bene. C’è molto impegno in allenamento perché adesso la competizione è molto alta per trovare un posto in campo, ma anche in panchina. Loro sono dei gran motivatori, malgrado alcuni siano acciaccati mostrano una grinta pazzesca».

Il problema rimane il campo: la squadra s’allena a Zafferana ma gioca al PalaJungo di Giarre. «Si ventila – chiude Privitera – che l’amministrazione comunale si adoperi per una tensostruttura. Speriamo che non sia solo una promessa».

Roberto Quartarone
da La Sicilia del 30 ottobre 2014

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