La… «chiusura in bellezza» della Lazùr Presentata la squadra con ambizioni di A2

Un rilancio totale delle prospettive… Aggiunta Valentina Ripellino… Cicero: «La nostra piramide inversa: una squadra che faccia avvicinare il pubblico»… Aleo: «Vogliamo far bella figura»…

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Tutta la squadra e lo staff della Lazùr 2014-'15 (foto R. Quartarone)
Tutta la squadra e lo staff della Lazùr 2014-’15 (foto R. Quartarone)

È interessante la dinamica della Lazùr Catania. In pochi mesi è passata dalla depressione per l’ultimo posto in Serie B al rilancio di tutte le ambizioni, alla costruzione di un roster d’alta classifica, alla prospettiva di giocarsi uno dei due posti validi per gli spareggi per la Serie A2. La spiegazione, ieri in un ristorante di Mascalucia, l’ha data il dirigente Antonio Aleo, motore della ripartenza lazurina.

«Sono contento per la squadra che stiamo facendo – ha affermato durante la presentazione ufficiale della squadra –. Il primo anno di attività ci dissero che avremmo chiuso perché eravamo inesperti, ma poi abbiamo vinto tutti i campionati giovanili e a oggi ancora dobbiamo chiudere. Così mi sono detto, quest’estate: “Visto che dobbiamo chiudere ogni anno, almeno chiudiamo in bellezza e facciamo un roster importante!”. Tutto è nato con Gioia, la prima nuova arrivata, poi Eric, Cretella, Ripellino… Ora sta a voi, alla vostra voglia di vincere: vogliamo far bella figura. Noi ci mettiamo i mezzi».

Sangiorgio, Cicero e Aleo alla presentazione (foto R. Quartarone)
Sangiorgio, Cicero e Aleo alla presentazione (foto R. Quartarone)

Così, l’ultimo tassello è Valentina Ripellino, lunga del ’91 e comunque di grande esperienza, che ha fatto le fortune della Rescifina nelle ultime tre stagioni; cresciuta a Licata, ha assaporato anche l’A1 (ha fatto parte del roster di Ribera, senza esordire) e ha vestito la maglia di Canicattì.

«Fatemi divertire!» è invece l’appello del presidente Federico Cicero, che compie quarant’anni nel basket e dà il benvenuto alle nuove e alle rientranti (vestiranno la maglia biancazzurra anche Privitera, Mirabella, Borzì e Cutugno). «Nel 2001 – ricorda – volevamo costruire una squadra giovanile: le nostre forze non avrebbero mai permesso uno scudetto senior, ma potevamo ambire a uno scudetto giovanile. Abbiamo conquistato tre titoli nazionali, ma l’annata 92-93-94 si è sfasciata e quindi siamo ripartiti da zero. Dopo aver provato a costruire la piramide dalla base, ora siamo con una piramide inversa: si va dalla punta per tornare alla base. Attirando il pubblico per la prima squadra, cerchiamo di ricostruire il settore giovanile, e voi giocatrici dovrete dare l’esempio. Il titolo di quest’anno è “ricominciare”».

Parlano tutti i dirigenti (Carmelo Licciardello, Patrizia Spoto, Beatrice Pittella, Guglielmo Messina) e i coach Gianni Catanzaro e Dario Parisi, quest’ultimo «tornato a casa». C’è anche spazio per il presidente della FIP Catania: «La Lazùr – afferma Michelangelo Sangiorgio è l’élite della nostra pallacanestro giovanile: mi auguro che riporterete Catania nella serie che merita, l’A2. Con gli sponsor fagocitati dal Calcio Catania, solo lo sforzo dello staff dirigenziale riesce a far sì che possa rinasce una piccola gemma della nostra provincia».

Catanzaro presenta una a una le atlete, la capitana Deborah Bruni le sprona. Quest’anno il roster sarà ampio, variegato e soprattutto di qualità: si prevede una Serie C molto appassionante per le etnee.

da Basket Catanese

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