Aronne Alescio una guardia-ala fra le eccellenze del vivaio siciliano

Aronne Alescio è un fedelissimo del progetto della Polisportiva Aretusa. La formazione siracusana è una delle squadre con la più lunga tradizione in Sicilia: fondata nel 1952, la società dopo alti (la Serie A2 dal 1962 al 1965) e bassi (la doppia retrocessione in D del 2010 e 2011) è ripartita da un progetto giovanile solido e la guardia-ala fa parte di quel gruppo di ’94-‘95 che è stato tra le eccellenze siciliane.

Oggi, raggiunta sul campo la Serie C nazionale, quel gruppo ha perso qualche elemento ma ora conta su cestisti senior di categoria che permetteranno di figurare bene nel Girone I. Finora, la Kama Italia Siracusa ha perso contro Cefalù e Patti, ma senza arrendersi: «A Patti è stata una prova di carattere da parte dei ragazzi – ha spiegato l’allenatore, Luigi Bordieri – i miei ragazzi non mollano mai».

«Effettivamente siamo stati in grado di recuperare – conferma Alescio –, purtroppo a causa della mia distrazione non siamo riusciti a concludere nel migliore dei modi (avevo la palla in mano, dovevo tirare per pareggiare o per vincere ed è scaduto il tempo). Stiamo facendo parecchi passi avanti in difesa, e il gioco di squadra migliora sempre di più, c’è fiducia reciproca».

Nelle tre stagioni di C2 finora disputate, Alescio ha totalizzato 678 punti in 68 partite, sempre da titolare. «Sicuramente con gli anni si migliora sempre di più, gli allenatori e soprattutto i compagni mi hanno dato una spinta per mirare sempre più in alto e appunto per questo il mio obiettivo è crescere ancora: dare tutto me stesso per diventare una stella dello sport più bello del mondo per me, il basket».

Il gruppo aretuseo ’94-’95 vinse quattro titoli regionali e Alescio e Simone Carpinteri erano gli elementi più rappresentativi. «Carpinteri è stato un grande compagno, è un bravissimo giocatore, e sono felice per lui per la sua scelta di andare a giocare a San Filippo del Mela. Per quanto riguarda la squadra creatasi quest’anno, il fatto che alcuni giocatori siano esperti non mi spaventa affatto, anzi è uno stimolo per fare sempre di più».

L’obiettivo stagionale è un campionato tranquillo, visto il blocco delle retrocessioni. «Secondo me potremmo fare molto, il segreto è non arrendersi, credere nelle proprie potenzialità e puntare sempre in alto. Dobbiamo dare il massimo, e vincere!»

da La Sicilia, p. 19

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