Celiachia, la nuova frontiera è il frumento detossificato

CATANIA – La detossificazione del frumento, cioè il trattamento termico in acqua del grano per modificare il glutine, potrebbe essere il modo per non provocare intolleranza negli individui celiaci: questa scoperta è stata presentata al convegno che si è tenuto giovedì all’Excelsion Grand Hotel di Catania. La presenza dei due relatori, Carmen Lamacchia e Aldo Di Luccia dell’Università di Foggia, ha permesso alla folta platea di valutare la nuova via percorsa dai ricercatori dell’ateneo pugliese in collaborazione con il Cnr per frenare questa malattia.

La celiachia è una malattia che costringe migliaia di pazienti a cambiare la propria dieta: solo in Sicilia sono 10 mila e ogni anno si registra un aumento del 10 per cento delle diagnosi. Chi ne è affetto deve fare a meno di quegli alimenti che contengono glutine, definito la “frazione proteica che conferisce proprietà viscoelastiche all’impasto di farina e acqua”: questa sostanza danneggia infatti il loro intestino.

La scoperta dei professori pugliesi è un’alternativa all’unica soluzione al momento disponibile per i celiaci: rinunciare agli alimenti quali pane e pasta e sostituirli con prodotti gluten-free. La professoressa Lamacchia ha discusso della qualità tecnologica e nutrizionale di questi prodotti. Sarà sempre più importante individuare nuove soluzioni per salvaguardare non solo la salute dei celiaci, ma anche di altri potenziali pazienti: “Recentemente – ha spiegato il professor Di Luccia – è stata definita un’altra forma potenziale di intolleranza chiamata sensibilità non-celiaca al glutine”.

“Le prove di laboratorio – ha spiegato la professoressa Lamacchia al QdS – ci hanno dato ragione, ma, quando si parla di alimenti usati anche come terapie, bisogna avere delle certificazioni dal ministero. Siamo nella fase quasi terminale: dopo le prove in vitro, abbiamo bisogno di fare una coltura d’organo. I dati serviranno per iniziare la sperimentazione in vivo, che durerà un paio d’anni. Si seguirà anche l’industrializzazione del prodotto, perché le farine detossificate devono produrre gli alimenti. Il costo, se riusciremo a dimostrare il tutto, sarà uguale a quelli dei prodotti che oggi mangiamo: il cornetto per il celiaco costerà quanto il cornetto classico”.

L’evento è stato ospitato nell’ambito della Cerimonia per la 57ª Charter del Lions Club Catania Host, presso l’Excelsior Grand Hotel e aperto dall’intervento del presidente del club, Pio Maria Furneri.

dal Quotidiano di Sicilia, p. 23

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