Immigrazione, arriva Tritone per controllo e gestione frontiere

BRUXELLES (Belgio) – “I traghettatori hanno approfittato di ‘Mare nostrum’ mettendo più gente in mare e per loro è diventato un business più economico: mettono meno benzina, meno cibo, meno acqua, dunque ci sono più rischi per i migranti”. È lapidario Gil Arias Fernández, direttore esecutivo di Frontex, nella riunione in commissione per le Libertà civili del Parlamento europeo. L’agenzia europea che controlla le frontiere ha presentato alcuni dati della sua attività e lanciato il programma Tritone, che prenderà avvio alla conclusione di Ermes ed Enea.
“Ermes ed Enea – spiega Arias Fernández – si occupavano rispettivamente delle coste della Sicilia e di Puglia e Calabria, coinvolgendo nelle operazioni 22 Stati membri. Le operazioni sono state estese fino a fine novembre, con un budget aggiuntivo di 2,3 milioni di euro. A fine anno, le due operazioni saranno quindi congiunte in Tritone, che avrà il costo di 3 milioni di euro al mese e che aspetta la disponibilità di fondi della Commissione europea e degli Stati membri”.
I numeri sciorinati dal direttore di Frontex (fino a fine luglio 2014, si sono registrati 2,5 volte gli arresti e 14 mila fermi in più – 121 mila – rispetto allo stesso periodo dello scorso anno) si sommano a quelli esposti da Matthias Ruete, direttore generale della Dg Home della commissione europea: al mese di agosto gli arrivi nel Mediterraneo erano 110 mila, +30 mila rispetto all’anno precedente; secondo Eurostat, le richieste di asilo sono state 20 mila in Italia, 75 mila in Germania, 41 mila in Svezia, 31 mila in Francia.
Due eurodeputati siciliani, Salvo Pogliese (Pdl) e Ignazio Corrao (M5s), hanno cercato di stimolare il dibattito tirando in gioco anche Frontex+, ma Arias Fernández ha glissato: “Frontex + è fuorviante per l’opinione pubblica. La differenza fra Mare nostrum e Tritone è la natura delle due operazioni: la prima è di ricerca e salvataggio, la seconda sul controllo e la gestione delle frontiere, anche se la priorità è il salvataggio e il controllo diventa ricerca e salvataggio. Con Tritone si starà più vicini alle spiagge europee”.
E l’esponente pentastellato ha lanciato la proposta (caduta senza essere raccolta) di spostare la sede di Frontex da Varsavia alla Sicilia: “C’è un senso di abbandono da parte delle istituzioni – ha affermato Corrao –, c’è tanta confusione e non si capisce se si interverrà davvero”.

dal Quotidiano di Sicilia, p. 23

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