Il coach Griccioli già soddisfatto della sua Orlandina

L’aria della Serie A si respira al PalaFantozzi sin dalla prima amichevole dell’Orlandina contro la Viola di Serie A2, alla presenza di circa 1.200 spettatori che si leccano i baffi. Una partita dal sapore antico, perché Capo d’Orlando e Reggio Calabria si sono affrontate un’infinità di volte nel corso degli anni, tra appassionanti lotte salvezza in Serie A e play-off nelle minors.

Sabato sono ripartite, con scenari diversi. Capo d’Orlando è una squadra in costruzione, con una settimana d’allenamenti sulle gambe. Ha una età media alta, ma la qualità lo è altrettanto. A ringiovanire il gruppo è venuto Jonny Flynn: il playmaker nato vicino alle cascate del Niagara, reduce da un lungo stop per infortunio, cercherà di essere il fattore più. Contro i reggini ci ha messo un po’ a carburare e poi si è distinto. In attesa della migliore versione dell’ex Timberwolves, c’è già Andrea Pecile a far la differenza: le sue doti da rognoso difensore sono state applaudite. Dovranno innescare Dario Hunt e Dominique Archie, che occupano rispettivamente gli spot 5 e 4 nel quintetto. I due afroamericani si sono esaltati nelle schiacciate, e porteranno anche rimbalzi e stoppate, coperti in panchina da Bianconi (bene anche nei tiri dall’arco) e Nicevic (solidissima certezza). Ci si aspetta tanto da Freeman, un mastino che gioca da ala, e da due esterni ex pilastri della Nazionale come Gianluca Basile e Teo Soragna.

«Siamo una squadra nuova – spiega Gianluca Basile – e non è stata male come prima uscita. C’è da lavorare tanto, abbiamo grossi margini di miglioramento e gli americani hanno talento. Dobbiamo capire il nuovo sistema di gioco e soprattutto le regole difensive. Mi ripresento in A con le solite motivazioni, c’è da lottare molto ma non mi fa paura, sono più che altro curioso. E poi in Sicilia si sta benissimo!»

Coach Giulio Griccioli ha le idee chiare per la sua Orlandina: «La prima amichevole è andata bene, abbiamo dato un segnale con l’atteggiamento. La squadra ha bisogno di allenarsi, di provare, di trovarsi. Abbiamo poi dei giocatori esperti che dovranno rifinire con pennellate di classe quanto faranno i titolari. Aspettiamo l’ala piccola, che dovrà essere un giocatore atletico, che ci dia molto in difesa, più sarà pericoloso in attacco meglio è! Ci siamo assunti consapevolmente il rischio di avere una media età alta: ma giocheremo una volta la settimana e dovremo essere bravi a portare i giocatori ad allenarsi sempre nelle migliori condizioni».

L’Orlandina tornerà in campo mercoledì contro Agrigento e nel fine settimana al memorial Basciano di Trapani; e lì, potrebbe incrociare Varese, allenata dall’ex Gianmarco Pozzecco.

da La Sicilia, p. 42

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