Ragusa, lo scudetto non è più un sogno

La Virtus Eirene Ragusa è stata la prima squadra siciliana a chiudere il proprio roster: coach Nino Molino potrà contare su un mix di grandi firme italiane (Gorini, Cinili e Nadalin), straniere di livello (González, Ivezić e Pierson) e confermate strategiche (Galbiati, Walker, Valerio e capitan Mauriello). Il 27 agosto le vice campionesse italiane si raduneranno per ritentare la scalata allo scudetto. La prima tappa è contro Orvieto, il 5 ottobre all’opening day della Lega Basket Femminile di San Martino di Lupari.

«Rispetto allo scorso anno – sono le parole dell’allenatore messinese, al terzo anno da leader del PalaMinardi – è cambiata la squadra. Le certezze da cui ripartire sono il buon lavoro come gruppo, come società e come tifoseria. Se vengono fatte le scelte giuste si può andare lontano. Vogliamo confermarci tra le prime, abbiamo grande fiducia nelle giocatrici che sono arrivate. Non smetteremo mai di ringraziare gli elementi importanti che sono andati via per quanto ci hanno dato, ma ora l’obiettivo è far rendere al massimo le nuove. I paragoni servono solo da stimolo: si può arrivare lontani indipendentemente dal valore delle singole e dal budget». Intanto, in molti indicano già le ragusane tra le potenziali big, insieme a Schio, Umbertide, Lucca e Napoli.

La prima settimana di settembre arriveranno Pierson, Walker e Ivezić, poi inizieranno le amichevoli. «Finora – anticipa il coach – ne è prevista solo una contro il Verga Palermo, che sarà una festa del basket siciliano, perché siamo le uniche due rappresentanti siciliane in A. Inoltre parteciperemo a un torneo il 20 e 21 settembre, stiamo valutando quale».

Si vedranno in campo anche le ragazze più giovani, che già hanno avuto modo di assaporare la massima serie: «Il gruppo delle giovanili – prosegue Molino – rimane tutto confermato, farà il precampionato con noi, poi le ragazze si alterneranno. La nostra volontà è di cominciare a guardare lontano e costruirci le giocatrici in casa. Ci sono giocatrici interessanti in Sicilia, sono monitorate e vogliamo portarle a Ragusa. Abbiamo bisogno di ampliare l’organico e in 4-5 anni vorremmo almeno che un paio di giovani giocassero in prima squadra senza dover attingere a giocatrici da fuori».

È una scelta condivisa da sempre più società, anche perché il panorama è sempre meno ricco. Con i ritiri di Priolo dall’A1 e Catania dall’A2, la Sicilia conta ora solo su due squadre impegnate in campionati nazionali. Molino ha visto dimagrire la truppa di A1 da quattro unità nel 1995-’96 (lui allenava la Rescifina, le altre erano la PCR Messina, Priolo e Alcamo) alla sua sola Ragusa quest’anno. «Mi è dispiaciuto molto sapere del ritiro di Priolo – conclude –. L’Italia perde un punto di riferimento importante, ma Santino avrà ponderato bene questa scelta, non fa mai nulla per caso, starà già studiando un piano per rientrare a pieno titolo nel basket femminile. È una piazza che merita di rivivere i fasti del passato».

da La Sicilia, p. 35

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