Basket Acireale, si riparte dalla linea verde

Il PalaVolcan gremito per le due finali play-off consecutive è probabilmente il ricordo più emozionante degli ultimi sei anni di vita del Basket Acireale. Il trend dei migliori campionati mai disputati dalla società granata è proseguito anche quando s’è deciso di ridimensionare, dando spazio ai ragazzi del proprio settore giovanile e di quello del CUS Catania. Anche il prossimo anno si andrà avanti così: l’1 o il 2 settembre ci sarà il raduno in sede, ma ancora il roster, conferme a parte, è un cantiere aperto.

Al momento dell’annuncio del ritorno di Peppe Foti come capo allenatore (dopo l’esperienza da vice di Pozzecco a Capo d’Orlando), il presidente Paolo Panebianco ha confermato Alberto Marzo, Arcidiacono, Lo Faro, Abramo e Arena, più la promozione di Paolo Dinicola dal CUS. «Sì, loro rifaranno l’esperienza in prima squadra – conferma Foti –. Probabilmente ci saranno anche il lungo Gabriele Bonaccorsi e il ’96 Federico Greco; qualcuno dei ’99 e del gruppo Under-17 respirerà l’aria della prima squadra. In attesa limare i dettagli per la firma di Mattia Ciman (guardia friulana del ’93), cerchiamo un lungo e un play, che potrebbero anche essere under».

Mancherà capitan Pietro Marzo: il ritiro del play Gabriele Cuccia ha spinto il presidente dell’Aquila Palermo, Salvatore Rappa, a dargli una chance in Serie B. Marzo, che conta 131 presenze e 1.318 punti in maglia granata, ritorna così in terza serie. «La prospettiva di ritornare a esprimermi in una categoria superiore – ha scritto nel commiato il play giarrese – mi riempie di entusiasmo. Avrei voluto farlo in maglia granata (penso alle due finali perse), ma le contingenze non hanno permesso che ciò si verificasse». «Sono scelte sono personali – commenta Foti –, in cui va messo sulla bilancia ogni pro e contro. Il livello tecnico tra B e C è assolutamente diverso, da noi Pietro sarebbe stato il leader, a Palermo dovrà fare a spallate per giocare. È giusto che cogliesse quest’opportunità, noi l’abbiamo appoggiato e questo non cambia i nostri rapporti».

La capacità di fare i passi giusti della dirigenza acese dovrà proseguire quest’anno. «Sarà una Serie C più competitiva – chiude Foti – non un campionato di transizione», e dunque più probante per gli under granata.

da La Sicilia, p. 35

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