A2 Gold – Intervista RBS al rookie Penny Williams: “Ad Agrigento per andare in NBA”

Le statistiche parlano chiaro: Pendarvis “Penny” Williams, guardia di 198 cm, nato a Philadelphia, già da freshman era tra i giocatori più importanti della sua squadra. Gli Spartans della Norfolk State University contavano su di lui: all’esordio, 8,1 punti e 39% da tre, poi via via è arrivato al 49% dal campo, 15,6 punti in 34,5 minuti di media. Le sue qualità saranno ora al servizio di Franco Ciani e della Fortitudo Agrigento per la prossima stagione di A2.

 

La tua è stata una crescita costante, come sei arrivato a questo livello?

«La mia esperienza a Norfolk State è stata ottima. Da freshman ero combattivo: ho ascoltato i miei allenatori e i giocatori più esperti per imparare quanto più possibile, ho lavorato duramente negli allenamenti e da solo per migliorare di giorno in giorno. Sono stato bravo a farmi notare dai tecnici e a guadagnarmi minuto su minuto nella prima parte della mia carriera, il resto è storia».

 

Hai vinto tre premi statali nel 2012-‘13: giocatore dell’anno della conference MEAC (la mediorientale della NCAA) e del gruppo di università HBCU (le università e college storicamente “nere”), la menzione d’onore dell’agenzia di stampa AP tra i migliori 40 giocatori del campionato universitario. Cosa rappresentano per te?

«Sono riuscito a vincere tre premi importanti durante la mia carriera nel college. Significano solo che il lavoro duro paga e si è visto durante la mia carriera. È stata una benedizione vincere questi premi e un onore avere un riconoscimento di livello nazionale. Il Conference POY è assegnato al miglior giocatore della conference, l’HBCU POY è per il miglior giocatore di un gruppo di college e università storicamente riservati a studenti neri, l’AP Honorable Mention All American è assegnato a uno dei migliori giocatori dell’NCAA».

 

Cosa ti aspetti dall’esperienza in Sicilia?

«Mi aspetto molto dalla mia nuova esperienza in Europa. È la prima volta che varco l’Oceano da quando ero bambino e quindi sarà una grande esperienza. Sono pronto a provare di tutto, ma non so molto della pallacanestro italiana. Conosco Novar Gadson e Michael Deloach che hanno giocato in Italia (il primo a Treviglio, il secondo a Lucca, Chieti e ora Reggio Calabria, ndr). Non so nemmeno molto sulla Sicilia o Agrigento, ma sono pronto e non vedo l’ora di conoscerle. So che la Fortitudo ha vinto il campionato e Kwame Vaughn è stato l’MVP».

 

Hai già avuto contatti con il coach? E conosci Dudzinski, il nuovo centro agrigentino, e Vaughn, che ha giocato lo scorso anno in Sicilia?

«Sono entusiasta e non vedo l’ora di iniziare. Ho parlato con Mayer e Ciani e sono anche loro entusiasti del mio arrivo. Non conosco Dudzinski o Vaughn, ma ne ho sentito parlare nelle ultime settimane. So che incontrerò David presto e spero di poter parlare anche con Kwame per farmi raccontare qualcosa della sua esperienza».

 

Il tuo obiettivo è l’NBA? Tornerai in futuro negli USA?

«Sì, ho giocato a Las Vegas con la squadra della summer league degli Houston Rockets. Non ho giocato molto ma è stata una bella esperienza. Ho sempre sognato di arrivare in NBA e un giorno tornerò per un’altra summer league o per la NBDL. Per adesso sono pronto a fare tutto il possibile per aiutare Agrigento a vincere!»

da Realbasket Sicilia

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