Serie C da nazionale a regionale, ma restano altri rebus

Si sta definendo l’ennesima riorganizzazione dei campionati. Nel 1994-’95, con lo sdoppiamento della Serie C, si completò la divisione delle serie maggiori: A1, A2, B1, B2, C1 e C2. Dopo il picco di fine anni Novanta e inizio Duemila, è arrivata la crisi: fallimenti, abbandoni, interi gironi cancellati e quindi, dopo tanti rimaneggiamenti, dal 2015-’16 si avranno solo A1, A2, B e C. Per raggiungere quest’assetto, più adatto al periodo storico, alcuni campionati saranno “semplificati”, ma ancora non è chiaro come.
La Serie A2 è già su un unico livello, divisa ancora tra A2 Gold (ex Legadue) e Silver (ex B d’Eccellenza, A Dilettanti e DNA), diventati due gironi che si incroceranno fra loro nella post season, anche se con un vantaggio per le squadre del girone d’oro. Al di sotto, la Serie C nazionale diventa un campionato quasi chiuso: per ciò che riguarda il girone I, siculo-calabrese, tre formazioni parteciperanno a un raggruppamento a 4 per determinare l’unica promozione nella serie B. Non ci saranno però retrocessioni: tutte saranno ammesse alla nuova C (a carattere regionale) nel 2015-2016.
Al di sotto cominciano le spine. Alcune regioni sanno già formule e prospettive, con annesse polemiche, in Sicilia ancora tutto tace. Come sarà strutturata la stagione e come sarà regolato l’accesso alla prossima sarà deciso non prima di fine mese.
«La Serie C nazionale diventerà regionale – anticipa il presidente del comitato regionale della FIP, Antonio Rescifina – e il nostro girone sarà formato solo da società siciliane. Ne servono tre in sostituzione delle calabresi, più eventualmente un’altra in caso di una promozione». In serie C regionale ci saranno almeno 3 promozioni, tutte le altre finiranno nella nuova serie D. «Martedì – prosegue Rescifina -, il presidente nazionale Petrucci potrebbe fare una delibera sulle serie minori. Ancora è prematuro, ma potremo anche chiedere l’ampliamento a 16 della prossima Serie C e quindi prevedere altre 2 promozioni».
Il girone dovrebbe essere unico, con 13 squadre se le ammissioni di Marsala, Trapani e Adrano saranno deliberate al prossimo Consiglio regionale.
Il problema è che non si sa quando si svolgerà: il presidente ha ipotizzato di convocarlo entro i primi di settembre. Il consigliere regionale FIP, Giuseppe Sergi, ha organizzato un incontro tra tutte le società di Catania partecipanti al campionato, proprio per chiedere di decidere al più presto la formula e proponendo un torneo senza fasi successive, che sia competitivo e con 14 partecipanti. Il documento che ne è scaturito sarà sottoposto al consiglio regionale.
Anche la Serie D cambierà: si sta valutando se dividere in 2 sottogironi, con la vincente che potrebbe partecipare a uno spareggio per la Serie C. Le altre saranno tutte ammesse alla nuova D.
Anche la femminile avrà l’nnesima riforma: la Serie A3, nata come campionato di sviluppo per svezzare i talenti per la massima serie e poi snaturata, sarà soppressa al termine di questa stagione. Nove squadre saranno promosse, le altre tutte retrocesse in B. Quella siciliana conta solo su 4 iscritte (Priolo con il punto interrogativo): la soluzione più probabile è di creare un campionato misto con la Serie C. Le prime tre andrebbero poi a spareggiare per l’ammissione alla A2, ma si dovrà decidere come scegliere le partecipanti.

da La Sicilia, p. 37

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...