Adrano, progetto di rilancio in bilico

Un problema nell’iscrizione online ha privato lo Sporting Club Adrano della sicurezza di partecipare al prossimo campionato di Serie C regionale. Pagata la tassa in tempo, i bianconeri al momento sono in bilico, in attesa della possibile riapertura dei termini e quindi della riammissione, ma non disperano: una nuova dirigenza da alcuni mesi sta lavorando a un progetto di rilancio.

«Abbiamo lavorato al risanamento economico e organizzativo – spiega il vice presidente, il 28enne Antonio Bulla – dopo le difficoltà immani degli ultimi tre anni».

Adrano si era distinta per la crescita troppo rapida, non sostenibile: ripescata in C1, si era qualificata per i play off, ma poi ha smobilitato durante la seconda stagione per i costi troppo alti. Al ritorno in C2, coach Gianfranco Morelli ha fatto l’impossibile con una squadra giovanissima. «È un tecnico fantastico – lo ringrazia Bulla – riesce a educare i ragazzi alla mentalità sportiva e a dare il meglio. Con il nuovo ciclo, però, abbiamo deciso di valorizzare le risorse interne e di ricontattare Vincenzo Castiglione». Ex capitano e bandiera adranita, è reduce dal primo anno da capo allenatore a Paternò, sempre in C2: «Ha entusiasmo e conoscenza cestistica, riaverlo con noi è bello».

Il nuovo progetto sarà incentrato sui giovani, comunque già protagonisti nelle ultime stagioni, soprattutto nell’ultima in cui l’unico giocatore non cresciuto in bianconero (Livera) è andato via dopo sei giornate e la squadra ha chiuso seconda in poule retrocessione. «Investiamo nel settore giovanile, lavorando con le scuole. C’è stato un boom d’iscrizioni: i ragazzini si sono avvicinati più al basket che al calcio. Vogliamo raddoppiare i 105 tesserati e costruire un vivaio che possa perdurare per anni. Vogliamo creare un ricambio generazionale – prosegue con entusiasmo Bulla – per vincere in futuro il campionato con le nostre forze. Affiancheremo i ragazzi con due elementi di rilievo, che diano l’esempio in campo e negli spogliatoi». Ma i loro nomi ancora non sono pubblici.

Se si darà continuità nel tempo, a lungo termine Adrano potrebbe «diventare un polo per il settore giovanile. Per questo a Gaetano Bua, Ciccio Baviera e Dario Bascetta affiancheremo un altro istruttore che possa far crescere gli under e gli stessi allenatori».

La palla passa ai dirigenti federali, per la riapertura dei termini delle iscrizioni e per non vanificare quanto fatto finora: «Questa situazione ci lascia angosciati – chiude il vice presidente – nella peggiore delle ipotesi, si distruggerebbe tutto ciò che s’è creato negli ultimi anni, sarebbe un massacro».

da La Sicilia (p. 38) e Basket Catanese

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