DNA Gold – Mays trascina i «cinque leoni» dell’Orlandina nel derby

Capo d’Orlando (Me), 5 feb. – «Sotto di 14 punti non esiste qualcosa di tecnico che io abbia potuto fare. Grazie a questi ragazzi abbiamo vinto la partita, perché a sette minuti dalla fine sono entrati in campo cinque leoni». Gianmarco Pozzecco, occhi lucidi, birra in mano, voce ferma,scandisce bene ogni sillaba. Pochi minuti prima Keddric Mays ha fatto saltare in aria i quattromila del PalaFantozzi: sette minuti da extraterrestre per caricare la sua squadra (tra conclusioni personali, assist e recuperi), rimontare 14-punti-14 e vincere l’ennesimo derby del Tirreno. Orlandina-Barcellona ha riservato le solite emozioni forti.

mays keddric orl-bar rquartaroneCon alcuni elementi fondamentali infortunati (Basile da un lato, Pinton e Toppo dall’altro), i coach schierano due quintetti che da subito danno spettacolo. In pochi minuti Mays, Filloy, Collins e Portannese realizzano una serie di triple che esaltano le tifoserie. Si gioca in velocità e le difese serrate portano a dover tentare la fortuna dalla distanza. I ragazzi di Marco Calvani ne approfittano e strappano (8-14), Fantoni entra e schiaccia, ma poi l’Orlandina inizia a ragionare e riprende gli ospiti (20-21). La zampata giusta arriva dopo la prima pausa: 0-0 per due minuti, poi riprende la grandinata da tre (due di Portannese e una dell’ottimo Laquintana). In breve: 11-0 per i paladini.

«Quest’andamento ondivago la squadra ce l’ha avuto – ha giustificato i suoi Calvani –. Non è qualcosa che nasce oggi, ci sono dei disequilibri, ma bisogna farsene una ragione. E non andremo sul mercato». Barcellona si riprende dallo shock e l’ex Alex Young si fa notare nello 0-7 di contro break. Ma si gioca ancora punto a punto, nessuno prende il sopravvento e a ogni azione corrisponde una reazione. Per ogni palla persa in attacco dagli ospiti (23 alla fine), l’attacco biancazzurro non finalizza a dovere. Per ogni buona giocata sull’asse Collins-Young-Fantoni (il pivot è padrone dell’area), arrivano invece puntuali risposte da Soragna & co.

portannese marco orl-bar rquartaroneA fine terzo quarto, però, l’equilibrio si rompe. I due americani giallorossi riprendono a dare spettacolo tra schiacciate, triple e alley-oop (uno mancato ma con fallo) fino al 44-58. Poi il buio. A 7’20” dalla fine, Mays fa 2+1. Poi Archie schiaccia. Poi ancora Mays da tre. Poi Nicevic. Il tabellone segnala 58-58 a 3’20” da fine partita. I tifosi barcellonesi, coloratissimi e dai cori incessanti, ammutoliscono: sentono aria di resa. È Dominique Archie che mette il sigillo sul definitivo sorpasso, è il superlativo Marco Portannese che piazza le ultime ciliegine. Ed è Mays la mente di questo trionfo che riporta l’Orlandina in vetta. E la incorona regina di Sicilia.

Orlandina – Barcellona 74-62
Parziali: 20-24, 35-37 (15-13), 44-52 (9-15), 74-62 (30-10).
PalaFantozzi di Capo d’Orlando, 5 febbraio, 20:30

Upea Capo d’Orlando: Busco ne, Soragna © 4, Laquintana 5, Benevelli, Nicevic 6, Portannese 13, Mays 26, Archie 18, Ciribeni 2, Cefarelli. All.: Pozzecco.

Sigma Basket Barcellona: Young 11, Maresca © 9, Natali, Collins 15, Filloy 8, Ganeto 9, Iurato, Pinton ne, Di Giuliomaria, Fantoni 10. All.: Calvani.

Arbitri: Boscolo, Gagliardi e Chersicla.

Spettatori: 4.145.

Nella foto in alto, Keddric Mays, in quella in basso Marco Portannese.

da RealBasket Sicilia

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