Partecipate, dati aggiornati ma senza nomi

PALERMO — La Regione siciliana fa dei passettini avanti sul fronte della trasparenza delle società di cui detiene una parte o la totalità delle quote. È caduta una parte del tendaggio che nascondeva i dati sulle partecipate: il 15 ottobre sono state infatti pubblicate le informazioni previste dal Dlgs 33/2013, che implementa quegli obblighi già previsti precedentemente (in particolare dalla L. 296/2006, al comma 735 dell’art. 1, e dalla Lr. 2/2007, al comma 1 dell’art.16).

partecipate

Le protagoniste di alcuni tra i principali scandali degli ultimi mesi sono state nascoste a lungo. Nell’inchiesta del 24 settembre scorso, il QdS ricordava alla Regione che ogni sei mesi andrebbe aggiornato l’elenco, pena una sanzione da 10 mila euro. Considerando che l’ultimo aggiornamento (ancora presente e raggiungibile sul sito) era avvenuto certamente prima dell’estate 2012, la Regione era ampiamente inadempiente.

Ora però la task force costituita dal presidente Rosario Crocetta ha messo in atto quanto in suo potere per raccogliere le informazioni su come è speso il denaro pubblico e attraverso quali società. Avremmo voluto anche sapere qualcosa di più sul piano che dovrà portare, entro fine anno, alla dismissione di molte partecipazioni (secondo l’art. 4 della L. 135/2012), ma le nostre richieste sono cadute nel vuoto. Ci accontentiamo, quindi, di quanto è possibile leggere pubblicamente sul portale della Regione.

Sono censite 32 società. Rispetto alle indagini della Corte dei Conti (nazionale – la sezione delle Autonomie – e regionale), ne mancano due: Beni Culturali, ormai confluita in Servizi Ausiliari Sicilia Scpa, e il Consorzio di ricerca per l’innovazione tecnologica, Sicilia Micro e Nano sistemi Scarl. Di ogni società si forniscono le quote di partecipazione, le funzioni e le attività svolte. Inoltre ognuna ha una scheda dedicata con la durata dell’impegno, l’onere complessivo a carico della Regione, il numero dei rappresentanti dell’amministrazione negli organi di governo con i compensi (ma senza i nomi degli interessati), i risultati d’esercizio tra il 2010 e il 2012 e il link al sito web della partecipata.

Dovrebbero essere qui i nomi dei “componenti degli organi di indirizzo politico e ai soggetti titolari di incarichi dirigenziali, di collaborazione o consulenza”, ma ancora in molti dei siti non ci sono. Non ci sono nemmeno gli incarichi di amministratore della società e relativo trattamento economico complessivo, previsti comunque nelle tabelle.

Le società in liquidazione, secondo la tabella, sono 12, contro le dieci descritte dalla “Relazione sulla situazione economica della Regione siciliana 2012”. Le novità sono Lavoro Sicilia Spa e Sicilia Turismo e Cinema Spa, ma non c’è nell’elenco Sicilia e-Servizi. Il notaio che ne avrebbe dovuto decretare la messa in liquidazione ha infatti decretato che ci vuole una legge regionale per scioglierla.

“La Regione – ha affermato pochi giorni fa il governatore Crocetta – ha il diritto e il dovere di difendere gli interessi pubblici rispetto al socio privato e fare chiarezza. Spero che il buonsenso prevalga in questa vicenda, ma in ogni caso andremo fino in fondo con tutti gli strumenti consentiti dalla legge”. Intanto, però, il commissario Antonio Ingroia non si è potuto nemmeno insediare: “Siamo in un Paese alla rovescia – ha spiegato a una testata online –, dove in una società a maggioranza pubblica tutto sembra piegato all’interesse del socio privato”.

PALERMO — Si stanno aggiornando anche i dati della Regione Lombardia. I tecnici erano in ritardo di poche settimane rispetto alla scadenza secondo la legislazione precedente (un semestre), ma ora sono in perfetto orario sulla nuova scadenza annuale. Il sito ha una nuova sezione dedicata agli open data, ovvero una banca di numeri su tutto ciò che riguarda l’amministrazione guidata da Roberto Maroni. Un ampio settore è dedicato alle sette partecipate e segue pedissequamente i dettami della nuova legge, con una grafica un po’ sacrificata ma anche con tutto ciò che serve. È disponibile anche un file Excel riepilogativo.

L’elenco, gli amministratori e i dati delle società partecipate, aggiornati al 30 settembre, rendono conto delle quote di partecipazione, della durata dell’impegno (per tutte la scadenza è oltre il 2020), delle funzioni e delle attività svolte; c’è il dettaglio dei risultati di bilancio, degli oneri a carico del bilancio pubblico e il dettaglio dei nomi e dei compensi degli amministratori nominati dalla Regione. Il paperone è Giovanni Catanzaro, originario di Mazzarino (Cl), consigliere delegato della Lombardia Informatica Spa: il trattamento economico a lui riservato nel 2012 era pari a 269.280 euro.
Ancora, però, i dati non sono completi: manca l’elenco degli enti di diritto privato controllati e la rappresentazione grafica dei rapporti tra la Regione e le società.

dal Quotidiano di Sicilia, p. 3

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