La memoria di Géza Kertész riemerge a piazza Verga

Domenica 29 settembre alle 10:00 a piazza Giovanni Verga (Catania) si svolgerà la commemorazione di Kertész Géza, l’allenatore della squadra di calcio del Catania ucciso dai nazisti per aver salvato degli ebrei e dei dissidenti ungheresi durante la Seconda Guerra Mondiale.

Domenica 29 settembre, dalle 10:00 alle 13:30, il calcio tornerà a piazza Giovanni Verga, lì dove sorgeva lo stadio di Catania tra il 1930 e il 1937 (il campo dei Cent’Anni). L’assessorato alla Bellezza e ai saperi condivisi ha infatti fatto suo il progetto di commemorare l’ungherese Kertész Géza, allenatore di calcio che ha lavorato a Catania tra il 1933 e il 1936 e nel 1941-1942, fucilato da eroe nel 1945 in Ungheria, dopo aver organizzato un gruppo di resistenza antinazista e aver salvato degli ebrei e dei dissidenti ungheresi dalla Gestapo.

Sarà innanzitutto una mattinata di sport: i protagonisti saranno i bambini, che potranno giocare in un campetto di calcio 3 contro 3, allestito da Pianeta Vacanze Equipe. Si disputerà anche un torneo e ci sarà spazio per tutti i più piccoli.

Alle 10:30 sarà presentata la mostra con le foto e la storia di Kertész, alla presenza delle autorità, e sarà letto anche un messaggio dalla famiglia che vive in Ungheria. La mostra consiste in quattro pannelli fotografici con immagini d’epoca provenienti dall’archivio degli autori del “Tutto il Catania minuto per minuto”. A fare da guida per i visitatori, ci saranno Antonio Buemi, Roberto Quartarone, Alessandro Russo, Filippo Solarino (che hanno firmato il libro), oltre agli altri appartenenti al comitato pro Géza Kertész, Salvo Giglio, Santo Privitera e Salvatore Quartarone.

L’evento è inserito nei “Percorsi d’autunno”, cartellone culturale promosso dal Comune di Catania, e si tiene durante la Giornata europea della cultura ebraica.

 

Kertész Géza (Budapest 1894 – Budapest 1945) è stato un calciatore – di ruolo interno – e allenatore ungherese. Disputò una gara con la sua Nazionale, oltre a vincere una Coppa d’Ungheria con il Ferencváros. Da allenatore, si distinse in Italia vincendo la Seconda Divisione con lo Spezia, la Prima Divisione con Catanzaro, Catania e Taranto e allenò in Serie A la Lazio e la Roma. Tornato in patria, organizzò la resistenza antinazista, fu arrestato dalla Gestapo e morì fucilato. È sepolto al cimitero degli eroi di Budapest.

Il comitato pro Géza Kertész si è formato nell’aprile 2011 sulla spinta delle ricerche storiche degli autori del libro “Tutto il Catania minuto per minuto”. I componenti hanno presentato un’istanza per l’intitolazione di una strada alla memoria dell’allenatore ungherese e da luglio 2013 hanno lavorato in sinergia con l’assessorato alla Bellezza del Comune per l’organizzazione dell’evento.

L’evento e il gruppo su Facebook.

Comunicato stampa

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