Il diktat di Bianchi: austerity

PALERMO – L’assessore dell’Economia, Luca Bianchi, ha dettato le linee guida per stilare il “bozzone”, ovvero il bilancio triennale 2014-2016 per la Regione siciliana, insieme al bilancio di previsione e alla legge di stabilità regionale del 2014. La circolare n. 11 del 13 agosto, pubblicata in Gurs venerdì 6 settembre, dà così in mano ai centri di responsabilità della Regione uno strumento per formulare delle proposte, da mettere su carta per predisporre i Ddl di bilancio.

La linea da seguire

 

L’assessorato ha illustrato quali siano i criteri utilizzati per la predisposizione del “bozzone” (sia per le entrate che per le spese, in conseguenza delle decisioni dell’ultima finanziaria e tenendo d’occhio anche le modifiche al bilancio di previsione 2013-2015).

Il cuore della circolare sono le indicazioni per la formulazione delle proposte di previsione. L’assessore Bianchi parte dalla considerazione di dover proseguire con l’austerity: la prossima sarà “una manovra finanziaria di rigore”, ma si cercherà anche di “realizzare idonee condizioni per lo sviluppo compatibilmente con le risorse finanziarie acquisibili”. Bisognerà allegare alle proposte di stanziamento anche delle relazioni tecniche, da utilizzare per redigere una relazione di accompagnamento che la Giunta dovrà approvare e consegnare all’Ars entro il 1º ottobre.

 

Entrate

 

Sono quattro le indicazioni che riguardano le entrate. Le entrate tributarie sono calcolate “sulla base delle più aggiornate indicazioni sull’evoluzione degli introiti derivanti dai singoli tributi e delle variabili macroeconomiche”. Per quelle non tributarie bisognerà compilare delle note illustrative che comprendano anche le ipotesi formulate e i parametri utilizzati. Le assegnazioni provenienti dallo Stato, dall’Unione europea e da altri Enti andranno raccolte con cura e disposte negli anni di competenza, secondo il cronoprogramma di spesa. Per le singole fonti, infine, va segnalata la modalità di gestione: in questo modo si può adeguare il Quadro di classificazione delle entrate (che raccoglie tutte le varie entrate e indica chi deve accertarle e riscuoterle).

 

Spese

 

Più numerose risultano le indicazioni che riguardano le spese, soprattutto perché deve vigere la regola di contenerle il più possibile. “Si segnala – scrive l’assessore nella circolare – che anche per il prossimo triennio la Regione è obbligata a concorrere al risanamento dei conti pubblici nazionali, garantendo una rigorosa azione di contenimento della spesa al fine del conseguimento degli obiettivi che il Paese tutto deve raggiungere in sede europea”.

La circolare specifica che le relazioni tecniche dovranno specificare gli importi delle obbligazioni giuridiche in scadenza tra il 2014 e il 2016; in questo modo le ragionerie centrali potranno verificarle e, se possibile, ridurle. L’assessorato invita i dirigenti generali e i responsabili degli uffici equiparati a predisporre dei piani di razionalizzazione della spesa: si vuole così procedere nella ristrutturazione del settore amministrativo, nella semplificazione e digitalizzazione della Pa e nella diminuzione del ricorso alle consulenze e agli appalti esterni.

Le indicazioni partono dalla necessità di valutare se gli stanziamenti proposti per ciò che riguarda il personale in servizio e in pensione; il dipartimento della Funzione pubblica dovrà anche stimare gli eventuali debiti pregressi con il personale. Bisognerà contenere la spesa che riguarda i “consumi intermedi” (i beni e servizi consumati o trasformati) e i trasferimenti ad agenzie ed enti regionali. Per gli impegni di spesa pluriennali, si dovranno verificare e aggiornare gli importi degli stanziamenti. Quando i programmi statali o comunitari prevedono un cofinanziamento della Regione, bisognerà comunicare preventivamente l’importo e il cronoprogramma. Se invece ci sono delle somme non impegnate nei precedenti esercizi che afferiscono ai programmi operativi dei fondi strutturali e del Programma attuativo regionale del Fondo aree sottoutilizzate (Par-Fas), bisognerà comunicarle per poterle iscrivere nei capitoli operativi. Infine, andranno comunicate anche le assegnazioni extraregionali.

PALERMO – Tutto ciò è stato predisposto in vista della Finanziaria regionale 2014, oltre che del bozzone triennale 2014-2016. Compito dei settori dell’amministrazione che stanno elaborando i Ddl sarà quello, ribadito più volte, di contenere la spesa e trovare altre risorse. Le variazioni del bilancio dovranno tenere conto del rifinanziamento delle leggi di spesa e delle ulteriori autorizzazioni di spesa sanciti dagli art. 72 e 73 della Lr. 9/2013.

La circolare puntualizza che bisognerà proporre le necessarie norme di modifica per l’adeguamento di norme autorizzative di livelli di spesa non più sostenibili e che ogni proposta d’iniziativa legislativa dovrà essere accompagnata, ancora una volta, da una relazione tecnica che ne illustri tutti i dettagli.

La trasmissione della circolare alle ragionerie doveva essere compiuta entro venerdì scorso, il 13 settembre, mentre il servizio bilancio della ragioneria centrale doveva ricevere le valutazioni e le osservazioni entro ieri, 19 settembre.

dal Quotidiano di Sicilia, p. 3

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...