Pronto primo testo antimafia Ue via libera dalla commissione Crim

BRUXELLES (Belgio) – “Un risultato importante: è stata definita una cornice europea contro la corruzione e il riciclaggio di denaro. Abbiamo stabilito delle priorità concrete con le quali potremo monitorare costantemente l’attività della Commissione europea e degli Stati membri”. Salvatore Iacolino (Ppe), l’europarlamentare riberese che ha firmato il primo testo legislativo Ue contro la mafia, è entusiasta dopo la votazione che ha dato via libera alla sua relazione, con 29 voti a favore, 8 astenuti e nessun contrario.

crim-ultLa commissione speciale Crim del Parlamento europeo ha concluso così i suoi lavori dopo 18 mesi e ha approntato le 68 raccomandazioni per la Commissione europea, affinché venga emanata una legge comunitaria che uniformi le legislazioni nazionali in tema di mafie, corruzione e riciclaggio. Il testo parte dalla necessità di avere un quadro omogeneo e coerente che sia al servizio delle forze di polizia e di una giustizia che cooperino a livello europeo; si va poi dall’aggressione dei proventi e dei patrimoni della criminalità organizzata (come la confisca) all’uso delle nuove tecnologie, dalla trasparenza necessaria sia per la Pa che per le banche e le professioni a un’imprenditoria più sana, dalla necessità di avere una politica più credibile (anche controllando i finanziamenti pubblici e valutando meccanismi di incandidabilità) a una giustizia più certa. Sono stati valutati così i 392 emendamenti e la relazione ora è pronta per essere sottoposta all’ultimo voto, in plenaria, tra il 21 e il 25 ottobre.

“Abbiamo redatto il testo – ha spiegato Sonia Alfano (Alde), presidentessa della commissione – ispirandoci alla legislazione antimafia italiana perché, per ovvie ragioni, è la migliore al mondo. Il crimine organizzato è ormai globalizzato e di questo, finalmente, l’Europa sembra avere preso coscienza. È la prima volta, infatti, che il Parlamento europeo, tramite un’apposita Commissione, affronta concretamente il pericolo mafie. Adesso l’armonizzazione delle norme è più vicina”.

“In Italia – ha aggiunto Rita Borsellino, dei S&D – esiste il reato di associazione mafiosa ma altrove no. Partiamo dal riconoscimento di questo reato per arrivare all’istituzione di una procura europea che coordinerà tutto il lavoro anti-mafia in Europa. In Europa ritroviamo le stesse difficoltà, le stesse reticenze che trovavamo in Italia sino a 20 anni fa: si tende a negare la presenza della mafia nei Paesi europei, quando ne parliamo ci guardano come streghe. Faticosamente giorno per giorno, emendamento dopo emendamento, siamo riusciti a produrre una relazione in cui mettiamo dei punti fermi anche per uno strumento comune minimo per affrontare questo problema in sintonia”.

dal Quotidiano di Sicilia, p. 2

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...