Una riforma per il settennio 2014-2020

BRUXELLES (Belgio) – Ormai è in dirittura d’arrivo il lavoro dei tre organi dell’Unione europea, Parlamento, Commissione e Consiglio, che per mesi hanno condotto dei negoziati per arrivare alla definizione della nuova Politica agricola comune 2014-2020. Si è lavorato a una vera riforma, che ha tentato di superare i problemi del passato (con critiche a misure che favorivano alcuni Paesi invece di altri, ad esempio). Proprio in questi giorni, il presidente della commissione Agricoltura del Parlamento europeo, Paolo De Castro, ha anticipato le parole del collega Giovanni La Via, spiegando che si sta lavorando a un testo finale per il mandato negoziale. Si lavora sulle “disposizioni transitorie relative alle norme sui pagamenti diretti, lo sviluppo rurale e il suo finanziamento, la gestione e il monitoraggio della Pac, il mantenimento della produzione di latte dopo la scadenza del regime delle quote latte, la gestione delle spese relative alla catena alimentare, alla salute e al benessere degli animali e delle piante”.

dal Quotidiano di Sicilia, p. 18

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