Cultura e spettacolo

SIRACUSA – L’isola di Ortigia si anima per il jazz: è iniziato lunedì e si concluderà sabato il primo festival internazionale realizzato a Siracusa sul genere musicale nato a inizio Novecento dall’ingegno degli afroamericani. Non sono solo giornate dedicate ai concerti, ma anche a incontri e laboratori, distribuiti i due diverse aree del centro cittadini, ovvero piazza San Rocco e piazza Minerva. Ogni giornata è scandita da tre momenti diversi che bilanciano i laboratori (che si sono però conclusi ieri) all’incontro con i protagonisti. Il direttore artistico dell’Ortigia Jazz è  Rino Cirinnà.

Il programma di oggi inizia alle 20 in piazza San Rocco, dove si svolgerà l’Evening Jazz con il Far Wes Quartet (Enrico Giuffrida, Gabriele Agosta, Santi Romano e Salvo Privitera). Sul palco principale, in piazza Minerva, si esibirà la Malta Jazz Experience di Charles Gatt: al vibrafono il leader della formazione, insieme al sassofonista Rino Cirinna, al chitarrista Giuseppe Mirabella, al pianista Giovanni Mazzarino, al contrabbasso Giuseppe Cucchiara e al batterista Tony Arco. Segue, di nuovo a piazza San Rocco, il Jazz Club.

Venerdì si riparte dal Gioacchino Papa Quartet, con Antonino Bonasera, Santi Romano e Loris Amato. Dalle 22 l’Orchestra Jazz del Mediterraneo di Maurizio Giammarco con “Cieli di Sicilia”, poi il Jazz Club.

Sabato è la serata conclusiva. All’Evening Jazz sarà presente il Silver’song Quartet, composto da Marco Caruso, Saro Lorefice, Roberto Barni e Marcello Arrabito. L’ospite d’onore a piazza Minerva sarà il trombettista Stjepko Gut e il suo quartetto composto dal pianista Giovanni Mazzarino, il contrabbasso Giuseppe Cucchiara e il batterista Marcello Pellitteri.

Il serbo Stjepko Gut, che ha strudiato a Boston ed è uno dei jazzisti più conosciuti del suo Paese, ha alle spalle innumerevoli tour internazionali con i migliori interpreti del genere nel mondo. Insegna anche all’istituto per il jazz di Graz (Austria) dal 1984.

PALERMO – Mario Biondi torna a casa: dopo il concerto di ieri a Taormina, oggi sarà impegnato al Teatro di Verdura di Palermo alle 21:30, domani alle mura di Timoleonte di Gela allo stesso orario. Nell’ultimo decennio l’artista catanese è diventato famoso nel mondo per la sua voce, calda e che ricorda quella dei migliori interpreti afroamericani del soul jazz. Sul piano internazionale si è distinto con il singolo This is what you are, a cui sono seguiti dal 2006 cinque album. L’ultimo, uscito quest’anno, è Sun.

All’Auditorium della Fiera di Messina si torna invece sulla musica leggera italiana. Sabato alle 21:30 salirà sul palco Peppino di Capri, intramontabile protagonista della musica italiana. Già visto lo scorso anno nello stesso scenario, l’artista, accompagnato dalla sua band composta da sette musicisti e dalla Grande Orchestra di 30 elementi diretta da Edoardo Faiella, rimarrà in scena per due ore presentando i successi della sua lunga carriera (partita nel lontano 1958), in italiano, inglese, spagnolo e napoletano. Saranno sicuramente in scaletta Roberta, Champagne e Nessuno al mondo, oltre ad alcuni brani che richiamano i musical come I love Paris.

Ancora a Messina troverà spazio Sagi Rei, venerdì 30 agosto. All’Auditorium della Fiera, l’israeliano Sagi Reitan (questo il suo vero nome) è un interprete della musica che spazia dalla dance alla black e soul, la sua chitarra e la sua voce sono “cresciute” in Italia, sviluppandosi anche su un proscenio internazionale, grazie alle collaborazioni con i migliori deejay italiani.

dal Quotidiano di Sicilia, p. 24

 

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