Acireale conferma Marzo jr. e guarda ai giovani

Il ritorno ai giovani del Basket Acireale è ormai ufficiale. La società granata, che nelle ultime tre stagioni è stata vice campione della regular season di DNC e nelle ultime due ha perso la finalissima, ha mosso le prime pedine nello scacchiere del roster. È stato infatti confermato il giarrese Alberto Marzo: l’esterno si avvia a iniziare la quinta stagione al PalaVolcan. Accanto a lui ci saranno sicuramente gli Under-17 Andrea Patanè, Daniele Ricca e Greco. I contatti sono avviati anche con Gigi Russo, l’ex capitano granata che potrebbe tornare dopo due anni tra Gravina e Messina. Per completare l’organico, si stanno cercando degli under non acesi: «Ci rifacciamo – spiega il presidente Paolo Panebianco – alle buone esperienze che abbiamo avuto con Selmi, Manservisi e Manzotti. Certo ci dispiace cercare under da fuori, ma con i soli giovani locali non possiamo affrontare il campionato». Tra i partenti, Pietro Marzo andrà quasi certamente a giocare con la Luiss, malgrado il corteggiamento dell’Aquila Palermo.

La decisione sulla nuova linea, presa di concerto con il supporter principale della società, Nico Torrisi, include anche un tecnico che lavori sui giovani per il dopo-Foti. Ed ecco che la scelta, dopo aver avuto dei contatti anche con Bianca e Bordieri, dovrebbe cadere su Gaetano Russo, l’esperto coach etneo che negli ultimi anni ha legato il suo nome al progetto giovanile del CUS. La “promozione” di Russo dalla panchina della formazione universitaria di C2 alla DNC presupporrà un effetto domino per le giovanili, ma è ancora presto per parlarne. «È un tecnico apprezzato – prosegue Panebianco – e non lo scopriamo certo noi. Gode della stima dell’ambiente, è votato al discorso per i giovani e fa parte del gruppo, con cui ha lavorato bene. Per la squadra che prospettiamo di avere, lui ci dà continuità».

Dopo varie stagioni di rincorsa della DNB, rallenta quindi il progetto senior portato avanti da Acireale e Pol. Alfa insieme a molte altre società del comprensorio, dimostrando da un lato le poche possibilità che il territorio etneo offre per una crescita decisa del movimento cestistico, dall’altro anche l’impossibilità di progettare a lungo termine a causa delle continue riforme dei campionati portate avanti dalla Federazione.

«Sarà un campionato di transizione – spiega ancora Panebianco –, anche in vista della futura riforma della C, che potrebbe essere unita alla B. Oggi la realtà delle cose è l’incertezza del futuro sociale ed economico del Paese e di ciò che Petrucci riuscirà a fare con la FIP e la nuova LNP. Noi stiamo aspettando che si capisca dove si vorrà andare. L’abbassamento dei parametri e della fidejussione e la diluizione di alcuni costi sono passi avanti, ma c’è bisogno di consolidare e capire bene come saranno strutturati i campionati. Con una Serie B da sei gironi è inevitabile guardare a ciò che succederà fra due anni, vorremmo essere preparati e organizzarci per tempo. Veniamo da una stagione positiva e di grandi soddisfazioni, con le vittorie dell’U19, i secondi posti di U17 e U14, il titolo esordienti, e questo ci dà l’opportunità per fare dei discorsi legati ai giovani».

da Basket Catanese e RealBasket Sicilia

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