Sisev, in bilico i 76 lavoratori che si appellano a Crocetta

PALERMO – Il dibattito su Sicilia e-Servizi si rinfocola sulla nomina di Antonio Ingroia e sulla questione del personale. È ancora incerto il futuro della società partecipata dalla Regione siciliana, che il governatore Rosario Crocetta vorrebbe commissariare (e liquidare) per le irregolarità di gestione.

I dubbi sono sorti nel fine settimana, quando il Codacons ha inoltrato una doppia richiesta a Crocetta. Secondo l’associazione dei consumatori bisognerebbe verificare se l’articolo 2409 del Codice civile non escluda la nomina di Ingroia (l’interpretazione è che andrebbe scelto un amministratore giudiziario dal tribunale); poi c’è anche da valutare l’impiego di una figura interna all’amministrazione. “Il Codacons dice cose non vere sempre contro di me: prima impossibile candidarmi, poi no in magistratura. Forse meglio morto?” ha risposto l’ex magistrato su Twitter.

L’altro problema è quello dei dipendenti. Negli ultimi giorni, i lavoratori della Sicilia e-Servizi Venture (Sisev, il socio privato di minoranza della partecipata) hanno scritto una lettera in cui denunciano la loro situazione. “Veniamo descritti – scrivono – nel migliore dei casi come dei ‘raccomandati’ figli di politici. Siamo 76 lavoratori che, a fronte di uno stipendio medio di 1.200 euro al mese, dedicano 9 ore al giorno della propria vita, ed in molti casi anche la notte, in servizi di reperibilità, ad un progetto in cui abbiamo creduto e che oggi sembra volto ad una ingloriosa fine”.

“Compito dei due soci privati – proseguono – era quello di selezionarci e ‘formarci’, compito di Sise era quello di verificare la formazione fatta ed il nostro livello di competenze ed assumerci. Ciò è quanto previsto dai documenti di gara. Di tale processo era a conoscenza anche l’Ars in seguito alle delibere di giunta n.1 65 del 2007 e n.98 del 2011”.

“Si chiede con urgenza – concludono – il coinvolgimento dei massimi vertici della Regione siciliana, in un tavolo di confronto con le rappresentanze dei lavoratori (sindacali e non) per affrontare le problematiche sopra descritte”.

I dipendenti della Sisev hanno già ottenuto il sostegno di qualche esponente politico, ma hanno anche ricevuto la notizia che non riceveranno gli stipendi di luglio. Una matassa da districare per Ingroia e per il Governo regionale, che dovrà capire quali saranno i prossimi passi da compiere per non paralizzare l’attività informatica della Pa.

dal Quotidiano di Sicilia, p. 3

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