PayPal e le banche: una coppia di fatto in via di definizione

PALERMO – Le banche si stanno attrezzando per inseguire le nuove tecnologie del web, che ormai sono qualche passo avanti rispetto ai farraginosi metodi “tradizionali” applicati finora per il trasferimento di denaro. Già da qualche anno, per effettuare acquisti on line, si utilizza un modo blindato che sfrutta un sito intermediario, PayPal, azienda controllata da eBay Inc. e quindi che opera praticamente in regime di monopolio con il più grande mercato virtuale del mondo. E si è già diffuso ampiamente in molti altri siti e anche nel trasferimento di denaro tra privati.

Sui siti di e-commerce è possibile pagare con altri metodi (come vaglia, bonifici e assegni), ma quello che usa PayPal consente di trasferire il denaro usando solo un indirizzo e-mail e con una garanzia che tutela gli acquirenti e li rimborsa in caso di truffe.

Bisogna obbligatoriamente registrarsi al sito ed è possibile anche collegare la carta di credito al conto virtuale: a questo punto, l’unica fatica è ricordarsi la propria password e l’indirizzo e-mail della persona a cui saldare un debito. Una volta nel conto virtuale, il denaro può essere poi speso (e chi incassa è l’unico a pagare commissioni) o trasferito al proprio conto corrente o alla propria carta prepagata.

Il metodo ha due o tre marce in più rispetto al bonifico tradizionale, innanzi tutto perché non ha bisogno dell’Iban e costa decisamente meno (0,35 € – più una bassa percentuale variabile – a chi riceve il denaro). Ed è per questo che le banche italiane stanno iniziando a pensarci su e a stringere accordi con l’Inc. di Palo Alto, in California. “All’estero – ha spiegato il general manager di PayPal Italia Angelo Meregalli – lavoriamo con oltre 150 istituzioni finanziarie. L’Italia è un mercato con una grande propensione all’utilizzo degli smartphone, ma nel settore dell’e-commerce resta una Cenerentola. Collaborare con le banche è un’opportunità, non un fondamento strategico”.

Una banca del Nord Italia ha aperto però la strada: per ora solo tramite telefonia mobile, si potrà pagare verso un utente PayPal anche senza essere iscritti, usando il proprio conto bancario. Il costo sarà di 35 centesimi, anche per chi invia denaro.

“In Italia – ha proseguito Meregalli – siamo ancora in una fase in cui c’è un grandissimo potenziale ma tanta preoccupazione nel raccoglierlo, sia da parte degli esercenti, che delle banche che restano ancorate alle loro logiche che dei consumatori, reticenti a sistemi di pagamento elettronici. L’Europa, per esempio, non presenta questo panorama: abbiamo collaborazioni molto interessanti con banche in Spagna o in Polonia o in Inghilterra, anche più che negli Stati Uniti”.

Le altre banche battano un colpo.

dal Quotidiano di Sicilia, p. 5

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