Clonazione o smarrimento delle carte di credito, i passi da seguire

PALERMO – Il portamonete non va in pensione, perché lo scorso anno solo il 10 per cento dei pagamenti degli italiani è avvenuto tramite carta di credito, mentre in tutti gli altri casi si è preferito usare il contante. Eppure, dal 2011 al 2012 si è avuto un aumento dell’8,6 per cento dei reati legati alla clonazione o alle frodi in generale. Sono stati denunciati 24 mila casi, per un totale di 195 milioni di euro di danni per i proprietari delle carte, almeno secondo i dati dell’Osservatorio sulle frodi creditizie (Crif).

Si potrebbe pensare che è molto rischioso, quindi, usare quindi il metodo elettronico. In realtà, oggi è molto più semplice evitare di “devolvere” i propri risparmi ai ladri, organizzati o improvvisati. Non appena una carta è smarrita o rubata, può essere bloccata immediatamente chiamando al numero verde della propria banca. A quel punto, qualsiasi acquisto effettuato dopo il blocco sarà rimborsato dall’istituto. La disattivazione della carta sarà tuttavia completa solo dopo aver inviato una lettera raccomandata con ricevuta di ritorno entro due giorni lavorativi dalla prima richiesta, inserendo anche una copia della denuncia.

Quando in Italia uno skimmer copia i dati della banda magnetica della carta per inviarli ai truffatori, o i microchip del Pos li trasmettono via bluetooth, la procedura da seguire si ferma qui. Qualche problema in più sorge al momento di effettuare la denuncia dall’estero. Infatti, dopo la chiamata alla banca, va inviata via fax la denuncia in lingua inglese o la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà che bisogna richiedere al consolato e un modulo di contestazione. Inoltre, vanno allegate le fotocopie della carta (se disponibili) e indicati i dati personali e dell’importo sottratto e la dichiarazione di non aver ceduto la carta a terzi.

Altra questione è il momento in cui si scopre la clonazione. Se si dispone di un servizio sms che avverte ogni qualvolta vengono spesi i soldi, la scoperta sarà tempestiva e, quindi, la denuncia permetterà di recuperare buona parte del denaro sottratto. Se invece si scopre al momento della ricezione dell’estratto conto, se è stato già rubato molto denaro il problema diventa di soluzione molto più difficile e dovrà essere inviato entro due mesi un reclamo, che indichi anche la denuncia effettuata.

dal Quotidiano di Sicilia, p. 5

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