Campi elettromagnetici: direttiva Ue tutela i lavoratori, ma deroga sulle attività militari

STRASBURGO (Francia) – Dopo quasi dieci anni, la Direttiva europea sulla salvaguardia dei lavoratori esposti ai campi elettromagnetici è stata aggiornata. Dal lavoro della Commissione europea, sono stati stabiliti dei valori minimi per i livelli d’azione (quindi per poter effettuare il lavoro) e dei valori massimi di esposizione (per evitare conseguenze al lavoratore, a breve e a lungo termine), che riguardano un gran numero di professioni, per esempio nel settore siderurgico o persone che lavorano per lunghe ore vicino a tv e radio emittenti e installazioni radar.
Sarà compito delle aziende la tutela dei loro impiegati e l’applicazione dei nuovi limiti: “Il datore di lavoro – specifica il testo – adotta le misure necessarie per garantire che i rischi derivanti dai campi elettromagnetici sul luogo di lavoro siano eliminati o ridotti al minimo”.
Si potrebbe pensare che la Direttiva (che comunque dovrà essere recepita a livello nazionale entro il 1º luglio 2016) possa toccare anche la questione del Muos. Non è esattamente così. L’Ue lascia infatti dei margini discrezionali per le installazioni militari: “Gli Stati membri – si legge – possono autorizzare l’attuazione di un sistema di protezione equivalente o più specifico per il personale che lavora presso impianti militari operativi o che partecipa ad attività militari, ivi compreso ad esercitazioni militari internazionali congiunte, purché si evitino gli effetti nocivi per la salute e i rischi per la sicurezza”. Solo l’evoluzione degli studi sulle conseguenze sulla salute dei cittadini dell’installazione dell’esercito americano nei pressi di Niscemi dirà quale potrà essere l’applicazione della legge europea.
Anche nel campo medico ci saranno delle deroghe, soprattutto per quanto riguarda la risonanza magnetica, fermo restando però che la salute dei lavoratori dovrà essere tutelata il più possibile.
Il testo firmato dalla democristiana francese Elisabeth Morin-Chartier (nella foto) la scorsa settimana è stato approvato dalla seduta plenaria del Parlamento europeo e, per entrare in vigore, aspetta solo l’ok dal Consiglio europeo entro fine mese. “Questo testo – ha spiegato la relatrice – rappresenta un equilibrio tra la salute e la sicurezza dei lavoratori e la possibilità di utilizzare i campi elettromagnetici, quando necessario, ad esempio per scopi medici”.

dal Quotidiano di Sicilia,  p. 4

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