Shawn Huff, l’incubo della difesa della Sigma

Capo d’Orlando (Me), 25 apr. –La difesa ballerina barcellonese ha avuto gli incubi per tutti i quaranta minuti di gara nel derby, ma Shawn Christopher Huff avrà tormentato i sogni dei tifosi anche la notte successiva. L’emblema della partitona dell’ala piccola finlandese di origini statunitensi è quel tiro in sospensione nella seconda metà della gara, che ha beffato la difesa schierata della Sigma e due difensori che lo chiudevano. Invano. Insieme ad Alex Young, è stato lui l’assoluto protagonista del derby del Tirreno.

Laureato in sociologia e criminologia alla Valparaiso University, in Indiana (ateneo che ha svezzato anche Nikkilä e Haanpää, suoi compagni in Nazionale finlandese), il cestista è un giocatore duttile, devastante sul perimetro e anche vicino al canestro, ma anche affidabile in difesa (sei rimbalzi difensivi e una palla rubata a testimonianza) che ha dimostrato le sue qualità in Italia già a Forlì in Legadue e Cremona in Serie A. È arrivato a Capo d’Orlando a metà marzo, quando ancheOtis George si è infortunato e il ds Peppe Sindoni ha dovuto rinforzare il quintetto paladino, prendendo un top player.

«Ci siamo allenati bene – spiega Huff all’uscita dagli spogliatoi dopo il derby –, ci sono stati molti cambiamenti nella squadra e con dieci giorni senza partite abbiamo potuto stare insieme e avvicinarci. La differenza è stata l’aggressività in difesa». Non sembrava che la squadra presentasse tanti assenti (Passera, Battle e George): «Sì, perché abbiamo molti giocatori con più competenze, che possono ricoprire più ruoli. Abbiamo creduto di poter vincere come squadra, è solo allenandoci tutti insieme che siamo riusciti a migliorarci».

È in Sicilia solo da un mese, ma lo spettacolo offerto dal PalaFantozzi (con l’impianto pieno e le tifoserie calde) non può che suscitare qualche impressione a Huff: «It was great, è stato grandioso. I derby sono le partite migliori, l’ambiente mi è piaciuto e la squadra è così vicina ai tifosi in Sicilia. Tutti sono molto eccitati, è una grande soddisfazione poter regalare la vittoria ai tifosi, che se lo meritano davvero, sono così fantastici ed energetici!» E quindi rimarrà a Capo d’Orlando anche l’anno prossimo? «È meglio chiederlo a Peppe Sindoni…» che passa proprio in quel momento: «Eh, è troppo caro per rimanere!», afferma ridendo insieme al suo giocatore. Il suo sigillo sulla storia, comunque vada, l’ha già messo.

da RealBasket Sicilia

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