Il Corno d’Africa tra povertà e pirateria

Gli agricoltori somali affamati non lasceranno più le campagne per dedicarsi alla pirateria solo se si combatteranno il malgoverno del paese e la povertà, coinvolgendo i sistemi di sicurezza internazionali. I deputati – nel dibattito di lunedì e nella votazione di martedì – discuteranno la necessità di bloccare gli aiuti che l’UE e i donatori internazionali inviano alle istituzioni federali di Mogadiscio.
In una risoluzione sulle strategie dell’UE nel Corno d’Africa, i deputati metteranno in luce la necessità di sfruttare l’attuale situazione (le elezioni in Kenya e Somalia, la recente morte del premier etiope) per arrivare a una transizione politica e alleviare gli effetti delle violenze e delle carestie che durano da lungo tempo.

1,3 milioni di somali sono stati costretti ad abbandonare le proprie terre spostandosi all’interno del Paese e un altro milione ha dovuto lasciarlo del tutto. La Somalia è, infatti, una delle regioni più esposte a conflitti al mondo e si trova in una posizione strategica per alcune vitali tratte navali internazionali.

Dibattito: lunedì 14 gennaio
Votazione: martedì 15 gennaio
Procedura: risoluzione non legislativa

dal bollettino del Parlamento europeo

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