Alloggio, auto, persino un pasto Dilaga la moda della condivisione

couchsurfingPALERMO – Non è mai tardi per organizzare una vacanza dell’ultimo minuto e low cost, soprattutto perché ci sono sempre più metodi per combattere il caro prezzi e poter viaggiare in Italia e all’estero spendendo il minimo necessario. Accanto all’ormai arci-famoso couchsurfing, infatti, si stanno diffondendo sempre più altri metodi di condivisione dei mezzi di trasporto, degli alloggi e anche dei pasti, verso un turismo sostenibile e che diventi un momento d’incontro. Tutto il contrario del “mordi e fuggi” o del turismo d’élite, che esplorano solo la facciata dei luoghi toccati dal viaggio.

La comunità del couchsurfing siciliano intanto cresce e fa nuovi adepti. Può sembrare un azzardo: chi metterebbe mai sotto il proprio tetto uno straniero di passaggio, anche solo per una notte? La risposta è che, secondo il motore di ricerca del sito internet che ospita i “surfisti sui divani”, ci sono oltre 2.500 persone registrate in Sicilia, pronte ad accogliere gratuitamente a casa propria uno sconosciuto. La registrazione al sito è gratuita, chi vuole ospitare o essere ospitato è invitato ad aprire un profilo in cui inserire molti dati personali – soprattutto le proprie preferenze e storia – per dare la possibilità a tutti di valutare se entrare in contatto o no. Dopo l’esperienza, lasciare un feedback aiuta i futuri contatti del viaggiatore o dell’anfitrione: più sei nello “spirito” del couchsurfing, più c’è possibilità di essere scelto per ospitare o di essere ospitato.

“È un buon sistema quello dei feedback – spiega al QdS il palermitano Davide Rivituso, che sfoggia nel suo profilo 273 commenti positivi –, anche se qualche volta può essere non abbastanza per la sicurezza degli utenti”. Rivituso, iscritto dal 2007, è ambassador a Palermo: “Significa che sono un membro attivo della mia città che lavora gratuitamente per couchsurfing cercando di coinvolgere gente ai meeting, parlando della piattaforma a chi non è iscritto, partecipando e gestendo i gruppi cittadini e così via”. Nei gruppi si possono trovare informazioni su cosa fare, cosa vedere, chi contattare, dove alloggiare, dove mangiare, e ce n’è per numerose città dei cinque continenti. E la comunità organizza di tutto: “Dagli incontri nei pub e in campagna, alle gite”, spiega Rivituso.

Nasce molto prima ma ha una diffusione meno virale in Italia il carpooling, che nel Nord Italia è molto diffuso e nel Sud si sta radicando lentamente. Secondo le statistiche diffuse da bring-me.it, uno dei principali portali italiani di “auto di gruppo”, in Sicilia tra marzo e ottobre 2012 si è passati da 41 a 101 viaggi in media (contro i 1.651 in Lombardia, ad esempio). L’idea è semplice: mettere a disposizione la propria macchina per compiere dei tragitti, sia di routine (come andare al lavoro ogni mattina) sia turistici. Si contribuisce economicamente al costo della benzina e dei pedaggi dell’autostrada, si fa il viaggio in compagnia e si ha la possibilità di conoscere nuovi amici. Strizzando l’occhio anche all’ambiente: è un modo per risparmiare sui carburanti e ridurre le emissioni inquinanti.

I prossimi passi sono già segnati. Sono molti i bed&breakfast che si sono iscritti alla “settimana del baratto” a fine novembre e continuano ancora a scambiare l’ospitalità con beni e servizi, attraverso barattobb.it. E poi c’è anche la possibilità di mangiare in compagnia di perfetti sconosciuti, e spendendo poco, grazie a portali come kitchenparty.org: identica idea basata sulla condivisione e sull’incontro con nuove persone, ma che ruota attorno a un pasto insieme.

PALERMO – Il progetto couchsurfing è divenuto pubblico nel 2004, quando è stato lanciato il sito ideato da Casey Fenton nel 1999. Tredici anni fa, l’allora studente americano decise di andare in Islanda spendendo poco: contattò 1.500 coetanei, trovando una cinquantina di ragazzi disposti ad ospitarlo. Da allora, la comunità si è allargata a 5,5 milioni di utenti da 207 Paesi, con 20 milioni di esperienze di couchsurfing. L’età media dei partecipanti è 28 anni, quasi 200 mila parlano italiano e oltre 300 città hanno un evento fisso organizzato dalla comunità, dagli scambi linguistici alle cene.

È curiosa la storia del carpooling: fu inventato durante la seconda guerra mondiale negli USA per razionalizzare i consumi. Ritornò di moda durante la crisi petrolifera degli anni settanta e oggi si sta diffondendo nuovamente, collegandosi e mescolandosi anche al fenomeno dell’autostoppismo. La condivisione dei pasti portata avanti da kitchen party invece inizia nel 2011, con il lancio del sito: e così si organizzano in giro per il mondo picnic, buffet natalizi, cene internazionali, brunch…

dal Quotidiano di Sicilia, p. 5

Davide Rivituso gestisce anche il sito www.palermoerasmuslife.net aiutando la gente straniera ad adattarsi facilmente alla vita palermitana.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...