Aggiornate le regole per l’omologazione delle moto

Via libera del Parlamento europeo nella seduta di martedì alle nuove regole che renderanno le moto più sicure e “verdi”. Dal 2016, le norme si dovranno applicare a tutti veicoli a motore a due o tre ruote, dai ciclomotori alle motociclette più potenti.
Questi mezzi di trasporto sono coinvolti nel 16% degli incidenti mortali sulle strade europee, pur rappresentando appena il 2% del traffico stradale, e proprio per questo i deputati hanno approvato requisiti di sicurezza più rigorosi, oltre ad aver imposto anche obiettivi più severi per ridurre le emissioni inquinanti.
“Ovviamente guidare in sicurezza un motoveicolo dipende soprattutto dalla responsabilità del centauro, ma c’è sempre qualche possibilità per rendere questi mezzi più sicuri e puliti”, ha dichiarato il relatore Wim van de Camp (PPE, NL).
Più sicuri

Tra le nuove regole vi è l’obbligo per le motociclette superiori ai 125 cc di avere il sistema anti bloccaggio delle ruote (ABS), mentre l’ABS o un sistema di frenata integrale (CBS) può essere adattato alle versioni meno potenti (sotto i 125 cc), scooter inclusi.
Entro la fine del 2019, la Commissione dovrà presentare un’analisi del rapporto costi-efficacia, corredata da raccomandazioni sulla necessità o meno di rivedere le regole per rendere l’ABS obbligatorio anche per le moto di piccola cilindrata.
I deputati hanno anche accolto le misure per migliorare la visibilità dei motoveicoli e dei motociclisti, introducendo l’accensione automatica delle luci al momento dell’avvio del motore.

Più puliti

Poiché i veicoli di categoria L (ciclomotori e motocicli, per l’appunto) emettono una quantità di agenti inquinanti sproporzionatamente grande, i deputati hanno votato per estendere lo standard di emissioni Euro 4 alle moto dal 2016, ai ciclomotori dal 2017 e lo standard Euro 5 a tutti i veicoli a due e tre ruote dal 2020.
Hanno inoltre sostenuto l’introduzione graduale del sistema di diagnostica a bordo (conosciuto con l’acronimo OBD e sempre più sviluppato), per monitorare i malfunzionamenti e quindi rendere facilmente disponibili le informazioni sulle emissioni, in modo tale da poter riparare il motoveicolo rapidamente.
Il nuovo regolamento, adottato con 643 voti favorevoli, 16 contrari e 18 astensioni, deve ancora essere approvato formalmente dagli Stati membri dell’UE. Sarà applicato solo sui veicoli a due e tre ruote nuovi e ai quad venduti a partire dal 2016.

Procedura: codecisione (procedura legislativa ordinaria), accordo in prima lettura

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