Torna il “Poz”: «Giocate e divertitevi!»

«Ero sicuro che sarei ritornato in questo posto magico. Questo è ciò che ho detto stamani ai ragazzi: in questo posto meraviglioso avete l’opportunità, così come l’ho avuta io, di giocare e divertirvi. Dimostrate chi siete e vivrete quello che ho vissuto io: un anno fantastico». Le dichiarazioni di Gianmarco Pozzecco nel giorno del suo ritorno a Capo d’Orlando da allenatore sono sincere. C’è tanta retorica, ok, ma il “Poz” è conosciuto per la sua franchezza, oltre che per il grande talento da giocatore. C’è solo bisogno di una minima interpretazione, utile per trarre alcuni suggerimenti su come sarà il prosieguo della stagione dei “paladini”.

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Gianmarco Pozzecco nella sua ultima apparizione da giocatore in DNC (uff. stampa Amatori Messina)

L’ex nazionale, già campione d’Italia con Varese, ha giocato solo una stagione con la maglia biancazzurra, quel 2007-2008 che ha segnato lo storico primo ingresso ai play-off scudetto per una formazione siciliana, guidata sul campo dal play friulano e dalla panchina da Meo Sacchetti. L’Orlandina poi sarebbe stata esclusa per debiti, il Poz sarebbe finito a fare il commentatore, facendo qualche passerella prima con la Servolana e poi con la stessa risorta Upea nelle categorie inferiori. Proprio in quest’ultima occasione, si è potuto verificare che le sue parole d’apprezzamento per Capo d’Orlando non erano retoriche, né di circostanza.

Il suo terzo ritorno ai piedi dei Nebrodi era quindi prevedibile. Dopo due stagioni di successi indiscussi e una positiva ma non troppo, ora la squadra di Enzo Sindoni è in grande difficoltà: nessuna vittoria in sei giornate di Legadue, e in più il roster conta tanti infortunati e altri sfiduciati. Ed ecco che Massimo Bernardi si è dovuto far da parte per lasciare spazio a Pozzecco. L’esclusione di Napoli ha fatto tirare un gran sospiro a tutte quelle squadre che lottano per salvarsi e, in teoria, ha dato una grande opportunità a tutti: si giocherà per divertirsi.

Si torna quindi al discorso del nuovo coach: l’opportunità per tutti, dai giovani siciliani Portannese e Palermo ai quattro americani, è di passare un anno spensierato e leggero, rischiando di più sul campo perché non c’è lo spettro della retrocessione. Sotto la direzione di un allenatore che fino a quattro anni fa si divertiva davvero, giocando senza lacci, smistando assist impossibili ai compagni, segnando tiri improbabili, cambiando la partita e, soprattutto, catturando l’attenzione dei tifosi. Ed è l’interesse degli sportivi ciò che più ci vuole: a quel punto, sarà «un anno fantastico», qualsiasi sia il risultato finale. Domani, alle 18:15 a Jesi, l’esordio in campionato.

da Tiri liberi su Ctzen

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