La Russia deve rispettare i suoi impegni con l’OMC

Le relazioni bilaterali tra UE e Russia (il terzo maggior partner commerciale per l’Unione) miglioreranno con l’ingresso dei russi nell’OMC, ma solo nel caso in cui siano rispettati gli impegni presi con l’Organizzazione mondiale del commercio: è questa la posizione del Parlamento approvata venerdì. I deputati hanno sottolineato come la Russia abbia introdotto misure potenzialmente restrittive per il commercio, poco prima del suo ingresso nell’OMC nell’agosto 2012.
I deputati scorgono dei segnali preoccupanti sull’effettivo impegno della Russia nel rispetto degli impegni presi con l’OMC, in particolare nel recente divieto all’importazione del bestiame dall’UE, nel trattamento preferenziale riservato alle aziende locali negli appalti pubblici, nei dazi per le importazioni stagionali di alcuni tipi di zucchero e nel programma di riciclaggio dei veicoli. È necessario fermare anche la produzione e la vendita di prodotti contraffatti in Russia, così come previsto dagli impegni con l’OMC, hanno affermato i deputati.
L’ingresso nell’OMC: viatico per le riforme
I deputati credono che la Russia dovrebbe accettare tutti gli obblighi derivanti dal suo ingresso nell’OMC, senza ritardi, per trarre beneficio dall’apertura della sua economia al mercato mondiale e agli investimenti. Inoltre, credono che quest’apertura dovrebbe accelerare le riforme nel paese, quali la lotta alla corruzione, l’attuazione dello Stato di diritto e il miglioramento del clima imprenditoriale.
Il pieno rispetto delle norme dell’OMC e la graduale attuazione dei suoi impegni devono essere anche prerequisiti per ulteriori negoziazioni tra Russia e UE su vari settori di regolamentazione, tra cui gli appalti pubblici, l’energia e gli investimenti, sottolinea il Parlamento. Nel testo approvato si fa riferimento anche alla necessità di includere in questi negoziati un capitolo solido e giuridicamente vincolante sull’energia, regole corrette e reciproche sugli appalti pubblici e una riforma delle procedure doganali russe.
Unione doganale russa: una barriera al commercio con l’UE
Una delle preoccupazioni dei deputati riguarda anche l’unione doganale tra Russia, Kazakistan e Bielorussia, che potrebbe contravvenire alle regole dell’OMC e agli impegni presi, perché quest’unione potrebbe creare delle barriere aggiuntive al commercio dell’UE on la Russia. Inoltre, è emersa un’opposizione a coinvolgere i paesi dell’unione doganale non aderenti all’OMC nei negoziati tra l’UE e la Russia per un nuovo accordo di partenariato e cooperazione.
La Commissione deve vigilare
I deputati hanno chiesto infine alla Commissione di vigilare attentamente sulle disposizioni introdotte dalla Russia che potenzialmente possono distorcere il commercio o essere discriminatorie, per assicurarsi che siano legittimamente indirizzate a entrambi i partner o, se è il caso, applicate attraverso gli strumenti di difesa del commercio, in armonia con le disposizioni dell’OMC. La Commissione – hanno aggiunto i deputati – dovrebbe anche assicurarsi che i progetti sviluppati secondo gli accordi UE-Russia per la modernizzazione utilizzino fondi efficienti.
La risoluzione è stata approvata per alzata di mano.
Procedura: risoluzione non legislativa

dal sito del Parlamento europeo

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