Anno europeo dei cittadini: aumentare la consapevolezza dei loro diritti

Il Parlamento ha votato martedì per proclamare il 2013 “Anno europeo dei cittadini”, con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza dei diritti legati alla cittadinanza europea. Nel corso dell’anno, saranno organizzati eventi per informare il pubblico sui diritti dei cittadini che decidano di studiare, lavorare, aprire un’attività o usufruire della propria pensione in un altro Stato membro.
Il prossimo anno ricorre il ventesimo anniversario dalla nascita della cittadinanza europea. Ogni cittadino dell’Unione gode di una serie di diritti stabiliti dai trattati dell’UE, compresi il diritto di spostarsi e vivere liberamente in un altro Stato membro, il diritto di voto attivo e passivo nelle elezioni europee e locali e il diritto di presentare una petizione al Parlamento europeo.
I cittadini dell’UE spesso non sono consapevoli di questi diritti e l’Anno europeo ha l’obiettivo di informare tutti, soprattutto i giovani, su quali benefici se ne possano trarre. Il voto odierno ha confermato l’accordo già raggiunto tra deputati e ministri dell’UE.
“In un periodo di crisi economica, politica e sociale, a soli 20 mesi dalle elezioni europee, è assolutamente essenziale mettere la cittadinanza dell’Unione e la democrazia partecipativa al centro dell’agenda politica”, ha dichiarato il relatore Antigoni Papadopoulou (S&D, CY), in seguito all’approvazione della sua relazione (518 voti a favore, 63 e 19 astensioni).
Le attività organizzate in occasione dell’Anno europeo dei cittadini si concentreranno sulla spiegazione dei diritti legati allo spostamento e alla possibilità di vivere in altri Stati dell’UE, quali il riconoscimento di qualifiche accademiche e professionali, i diritti dei passeggeri e dei consumatori, l’accesso all’assistenza sanitaria e alla previdenza sociale e programmi come Erasmus, che permettono ai giovani di studiare all’estero.
Nel corso dell’anno si terranno seminari, conferenze e campagne d’informazione per aumentare la consapevolezza. Saranno anche organizzate delle piattaforme di lavoro dalle autorità a livello europeo, nazionale, regionale, locale e delle altre organizzazioni pubbliche e della società civile per condividere le proprie esperienze.
Procedura: codecisione (procedura legislativa ordinaria), prima lettura (accordo)

dal sito del Parlamento europeo

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