Un manuale internazionale anticriminalità organizzata

PALERMO – È stato un coro di approvazioni quello che ha accompagnato la conferenza sul Digesto dei casi di criminalità organizzata transnazionale. La terza riunione si è tenuta ieri a Palazzo dei Normanni alla presenza del presidente del Senato Renato Schifani, del ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri, accompagnata dal capo della polizia, Antonio Manganelli, e del presidente dell’Ars Francesco Cascio, oltre che di numerosi rappresentanti politici e istituzionali.

Il Digesto è un manuale delle migliori prassi operative delle Forze di polizia e della Magistratura, uno strumento che raccoglie una lettura critica delle esperienze contro la criminalità organizzata e che sarà perfezionato in questi giorni grazie all’apporto di esperti provenienti da 25 Paesi.

“Sono fiducioso del fatto che la sfida dello Stato contro tutte le forme di criminalità organizzata possa essere vinta – ha esordito Renato Schifani –. La criminalità transnazionale cammina parallelamente al processo di globalizzazione, e più si procede nella logica della globalizzazione, più è necessario tenere alta l’attenzione sulla criminalità transnazionale. Bisogna uniformare la legislazione di tutti gli Stati interessati a contrastarla e dare al commissario europeo della giustizia quei poteri per trasformare i proventi illeciti in fini sociali”.

“Nel contrasto alla criminalità organizzata – è stato l’intervento di Annamaria Cancellieri – servono non solo norme e buone prassi; occorre che le leggi siano animate da una comunanza di sentimenti e valori. Le stime più attendibili sul volume di traffici illegale a livello mondiale oscillano tra i due e i tre trilioni di dollari l’anno, una somma pari al doppio del totale delle spese militari di tutti gli Stati del mondo assieme. Il Digesto vuole essere uno strumento di lettura di analisi e di stimolo al cambiamento, ove occorra, anche sul fronte normativo, stimolando l’avvicinamento delle normative nazionali ai modelli più efficaci di contrasto”.

“Contrastare le mafie – ha aggiunto il capo della Polizia Antonio Manganelli – significa impoverirle, aggredirne i patrimoni finanziari e le ricchezze”.

È seguita la presentazione del Progetto integrato di georeferenziazione dei reati e la cerimonia di inaugurazione, nel complesso Santa Elisabetta, della sezione criminalità organizzata della Squadra Mobile.

dal Quotidiano di Sicilia, p. 3

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