Forum: quando è un problema di priorità

La Fip regionale ha concluso la stagione con un’unica lunga giornata dedicata alla festa del basket siciliano: Santo Stefano di Camastra ha ospitato il forum delle società, l’All Star Game femminile, la consegna dei premi Donia e l’All Star Game maschile. Non è stato un evento particolarmente premiato dalle presenze del pubblico, ma l’incontro della mattinata ha avuto il pregio di poter mettere a fuoco, ufficialmente, tutte quelle lamentele e proteste venute fuori durante la stagione tra gli addetti ai lavori.

Passarello, Rescifina e Caruso durante il forum (foto Pino Paliaga)

Il problema centrale, affrontato più e più volte anche andando fuori tema, è stato quello degli svincoli, cioè di quella somma da pagare per ogni nuovo tesseramento. Si tratta, ad esempio, dei 1.400 € per ogni giocatore senior di Serie C regionale, soldi che vanno a finanziare la società che lo ha cresciuto nel settore giovanile. È quindi sempre un problema di soldi? Chissà. In tanti sono intervenuti, dando le proposte più disparate, ma senza arrivare ad alcuna soluzione.

Anche perché, come ha ammesso qualcuno, c’è chi vive sui parametri. Quei giocatori siciliani che militano in squadre di alto livello e, quindi, fruttano un po’ di soldi alle società che li hanno svezzati, senza parametro diventerebbero “improduttivi”. E, a quel punto, anche il minimo incentivo a lavorare sul settore giovanile finirebbe nel cassetto. Sarebbe bello che nascessero più spesso un Portannese, un Imbrò o un Anello, ma sfortunatamente non è così e alle spalle c’è sempre un lavoro di allenatori e società che investono tempo e soldi nella “costruzione” del giocatore.

È quindi solo questione di soldi? Non credo, a questo punto. È questione di capire quali siano le priorità dell’intero movimento. È meglio risparmiare 1.400 € di parametro su un “anziano” che gioca solo per divertirsi – o per professione – e reinvestirli in un allenatore o in strutture per le giovanili? O giocare per vincere, anche in C2, spendendo comunque cifre ragguardevoli e che ormai sono fuori mercato? L’esempio del Cus Catania di quest’anno, portato a ragione da Michelangelo Sangiorgio al forum, è emblematico: una squadra basata solo su giovani e sui senior Reitano, Porto, Giuffrida e Mauceri (i cui parametri sono riassorbiti perché cresciuti in società vicine), arrivata al quinto posto.

A questo punto, si potrebbe tentare la carta di una C2 ristretta, vero e proprio “campionato di sviluppo” dei giovani talenti locali, e una D allargata tecnica per le vecchie glorie e chi non trova spazio al piano di sopra. Ma anche qua, bisogna scegliere le priorità e programmare. Anche perché i progetti “ricchi” dovranno sempre più essere lungimiranti per evitare di cadere dopo poche stagioni, come insegnano tanti esempi recenti.

da Tiri liberi@Ctzen

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