Coresa, via ai corsi di formazione

PALERMO – La settimana scorsa è stato emanato il Protocollo formativo degli operatori volontari soccorritori del Coresa Sicilia. Sono quindi in Gurs le linee guida per la formazione di chi si occuperà della pubblica assistenza nella Sicilia occidentale, di cui è responsabile il consorzio regionale di diverse associazioni e società.

L’assessorato regionale della Salute ha così voluto disciplinare e aiutare ad aumentare la professionalità di figure che fanno parte del mondo del volontariato ma svolgono dei compiti che richiedono grandi competenze, conoscenze e autorevolezza. Il soccorso e il trasporto di feriti e ammalati dev’essere quindi gestito da associazioni che possano intervenire in modo qualificato.

Proprio per questo, nasce il Protocollo formativo, che prevede dei corsi con lezioni teoriche, pratiche e simulazioni. Saranno strutturati su due livelli: uno di base, per un primo approccio, e uno avanzato, con conoscenze che diventano anche dinamiche di gruppo, anche a supporto dell’attività medica. A organizzarli sarà proprio il Coresa, le cui associazioni dovranno tenere aggiornati i volontari e verificare la qualità del loro servizio. Inoltre, si terranno dei corsi d’aggiornamento annuali rivolti a tutti i volontari.

Ai corsi potranno essere ammessi i volontari maggiorenni e con idoneità psicofisica e saranno tenuti da docenti con competenza specialistica e dotati di efficacia didattica. Ogni corso sarà diretto da un operatore sanitario esperto, che presiederà anche la commissione d’esame, di cui faranno parte anche un delegato del Coresa, un funzionario dell’assessorato e un operatore sanitario designato dalla centrale operativa del 118.

Il decreto dell’assessore spiega nel dettaglio anche i contenuti dei corsi, che vanno dalla conoscenza dei mezzi e delle malattie, all’igiene e alla prevenzione antinfortunistica. La durata, invece, varia nei due livelli. Il corso di base, infatti, dura 60 ore, 30 teoriche e pratiche e 30 di tirocinio a supporto di operatori già formati. Il corso avanzato è meno lungo, 27 ore teorico-pratiche e 18 di tirocinio in ambulanza formano il monte ore complessivo che arriva a 45. I corsi annuali di aggiornamento, invece, sono di otto ore teoriche con esame finale. Per essere ammessi all’esame finale, tuttavia, i volontari dovranno essere presenti ad almeno i quattro quinti delle ore previste – 48 ore nel corso base, 36 in quello avanzato, 6,4 in quello di aggiornamento. L’esame consisterà in una prova scritta, con domande a risposta multipla, e una pratica, con l’esecuzione corretta di tecniche manuali e strumentali.

TERRASINI (PA)– Negli ultimi giorni, a Terrasini, si è svolto proprio il decimo congresso nazionale Sis 118. I lavori, aperti dal responsabile del servizio 118 della Regione siciliana Bernardo Alagna, hanno previsto dei seminari scientifici a cui hanno partecipato un centinaio di esperti. Il servizio di emergenza-urgenza nelle isole minori è stato uno dei primi argomenti toccati: gli operatori di questo servizio si trovano infatti in gravi difficoltà quando arrivano chiamate dalle isole dove non sono presenti presìdi ospedalieri. Una soluzione prospettata è la telemedicina, che può venire incontro ai pochi medici dislocati nelle isole.

La novità più importante, però è l’annuncio dell’acquisto di 192 ambulanze da parte dell’assessorato della Salute. La gara d’appalto è pronta, entro marzo 2013 dovrebbe essere quindi rinnovato il parco automezzi del 118. Tra gli annunci dell’assessore Russo, c’è anche quello che riguarda il centro di addestramento di Caltanissetta, dove saranno formati i nuovi operatori. “Il 118 è un fiore all’occhiello della sanità siciliana”, ha dichiarato Russo.

Altro punto di forza del servizio è il Seus, la società consortile nata nel 2009 e che gestisce il servizio di emergenza-urgenza. “Il 118 –ha proseguito l’assessore – è diventato un filtro che evita di affollare gli ospedali, gli operatori che raccolgono le chiamate fungono da triage e smistano il paziente secondo le necessità”.

Si è parlato anche di un progetto pilota per la prevenzione della rete nella prima fase dell’assistenza, sovrinteso dall’Università Bocconi di Milano.

dal Quotidiano di Sicilia, p. 2

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