Pronto soccorso, diatriba infinita

SIRACUSA – Il sindaco attacca, il direttore sanitario risponde colpo su colpo: la discussione pubblica tra Roberto Visentin e Corrado Vaccarisi sulle presunte carenze del Pronto soccorso dell’ospedale Umberto I si è risolta con una lunga risposta di Vaccarisi, che ha smontato le critiche mosse dal primo cittadino, senza entrare in polemica.
La diatriba è lunga e nasce da mesi di denunce portate avanti anche dal Comitato siracusano per i diritti del cittadino, ma si è acuita con una dichiarazione rilasciata da Visentin, in cui è stata messa in luce l’insufficienza delle strutture del Pronto soccorso, che fa da contraltare alla professionalità del personale: “Spazi angusti – ha scritto il sindaco – tempi di attesa eccessivamente lunghi, specie per i codici bianchi; assoluto disinteresse per la privacy del malati”. In più, per il mancato acquisto di un  macchinario, la Tac di ultima generazione è rimasta inattiva.
“Ma ciò che appare evidente agli occhi di tutti – ha aggiunto il sindaco – è la discrepanza tra le lamentele del personale e degli utenti del pronto soccorso e le dichiarazioni di efficienza rilasciate, anche di recente, da qualche dirigente dell’Asp”.
La risposta del direttore sanitario Vaccarisi non si è fatta attendere ed è entrata nel merito facendo chiarezza. “Il Pronto soccorso dell’Umberto I – ha detto – non ha alcuna carenza di organico né di attrezzature”. Posta questa premessa, nella nota sono stati elencati gli interventi recentemente effettuati sul pronto soccorso: per quanto riguarda il personale, l’inserimento a tempo indeterminato di 76 dirigenti medici e la verifica dell’Ufficio risorse umane sulla ridistribuzione dei compiti degli infermieri; per le attrezzature, l’acquisto di un ecografo e l’attivazione della Tac ad aprile (che si aggiunge alle altre due presenti nell’ospedale).
“Per i codici bianchi provenienti dal Pronto soccorso – ha proseguito Vaccarisi – tutti gli esami richiesti sono oggi immediatamente effettuati. Tempi di attesa e di privacy degli utenti al triage rientrano nell’ambito di una corretta organizzazione interna al Pronto soccorso da parte del primario”.
Alle risposte sul merito, il direttore sanitario ha aggiunto anche altre considerazioni sugli eventuali interventi per risolvere altri problemi logistici: saranno effettuati se il progetto esecutivo otterrà i finanziamenti dalla Regione. “Pur tuttavia – ha puntualizzato – l’Azienda ha in via di definizione tecnica un ampliamento dei posti di pronto soccorso congiuntamente a quattro posti letto di rianimazione”.

dal Quotidiano di Sicilia, p. 15

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