Muos, l’appalto e i sospetti

NISCEMI (CL) – Già dal 7 novembre, la Calcestruzzi Piazza Srl possiede il certificato antimafia: è questa la risposta che arriva dalla ditta di Niscemi all’interrogazione parlamentare presentata il 14 febbraio dal senatore Beppe Lumia sulla situazione del sistema di radiotrasmissione Muos. L’esponente del Pd aveva lanciato all’impresa che si occupa dei lavori in subappalto la forte accusa di essere vicina a Giancarlo Giugno, considerato esponente di Cosa nostra nel Nisseno.

“Allo stato – si legge sul certificato – non sussistono cause di divieto di sospensione e di decadenza”. Tuttavia, il documento lascia spazio ai dubbi: “Sono emersi – si legge – elementi tali da non poter escludere la sussistenza di tentativi di infiltrazione mafiosa tendenti a condizionare le scelte e gli indirizzi della sopracitata società”. Senza approfondire, la Prefettura di Caltanissetta non ha diradato del tutto le nubi sull’azienda, che intanto è stata sospesa dall’albo delle imprese per i cottimi-appalti della Provincia e del Comune di Niscemi e ha quindi presentato un ricorso al Tar di Palermo.

Le accuse del senatore Lumia danno qualche informazione in più: “All’interrogante – scrive – risulta che nei lavori in subappalto sia coinvolta la Calcestruzzi Piazza Srl; l’impresa sta ancora effettuando lavori edili e forniture di calcestruzzo proprio per i lavori di costruzione del Muos. Il marito convivente della titolare della Calcestruzzi Piazza Srl è Vincenzo Piazza, che, in base ad indagini della Direzione distrettuale antimafia di Caltanissetta nonché ad altri elementi info-investigativi segnalati dalle Forze dell’ordine, apparirebbe fortemente legato al noto esponente di Cosa nostra di Niscemi Giancarlo Giugno”. Lumia cita l’operazione Atlantide-Mercurio, le intercettazioni a cui è stato sottoposto Piazza e l’operazione Triskelion.

“Combatteremo – ci risponde Francesco Piazza, rappresentante della ditta – perché non ci sono reati. Abbiamo presentato querela contro il senatore e dei giornalisti, la politica sta facendo pressioni in vista delle elezioni tirando fuori fatti del 2006: nell’Atlantide-Mercurio Vincenzo Piazza è considerato parte offesa. Durante una riunione dei sindaci del comprensorio del 21 febbraio, un giornalista si è anche alzato e ha suggerito di fare pressioni sulla Calcestruzzi Piazza Srl dopo il rigetto dei ricorsi al Tar e Cga contro l’installazione del Muos. Nell’informativa della Prefettura non ci sono i dettagli che spiegano perché sia stato espresso questo giudizio e per questo abbiamo presentato un ricorso in cui spieghiamo anche i fatti che vengono addebitati. Noi stiamo lavorando, nessuno finora ci ha fermato”.

Questa è solo l’ultima di una lunga lista di denunce che coinvolge un’opera che da più parti è definita dannosa per la popolazione e il territorio e imposta dal dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, con l’avallo del presidente della Regione e, come emerso recentemente, senza che la pubblica amministrazione si sia opposta nel 2007, quando aveva ancora il modo di farlo.

NISCEMI (CL) – Il Muos (Mobile User Objective System, sistema-obiettivo di utenza mobile) è la nuova rete che aiuta i combattenti americani e alleati in tutto il mondo di comunicare e coordinare le operazioni. Sostituisce l’Ufo (Ultra High Frequency Follow-On, sèguito ad altissima frequenza), il sistema attivo dal 1993 che ormai è obsoleto. Il Muos consiste in quattro siti terrestri e in quattro satelliti che interagiscono fra loro. Il primo satellite è stato lanciato in orbita il 24 febbraio, gli altri seguiranno nei prossimi mesi. I siti terrestri sono stati scelti nel 2007: Kojarena (Australia Occidentale), Wahiawa (Hawaii), Norfolk (Virginia) e Niscemi. Il sito siciliano sorge su una collina di contrada Ulmo, all’interno della Riserva naturale orientata Sughereta, su 144 ettari di terreni ricadenti in zona A e B; alla fine dei lavori sorgeranno tre grandi antenne circolari con un diametro di 18,4 metri e due torri radio alte 149 metri. Il 23 febbraio 2009 è nato il comitato cittadino “No Muos”, mentre i lavori di sbancamento delle colline sono iniziati tra le polemiche nell’agosto 2011.

dal Quotidiano di Sicilia, p. 14

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...